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«Grazie per quanto avete fatto per me e per le missioni dove lavoro»

Carissimi fratelli, amici, ragazzi e giovani, famiglie care. Ciao, come state?… IO STO MOLTO BENE. Sono contento di stare qui, come lo ero tra voi. Sono arrivato e tutto è andato bene. Certo non facile, come voi sapete: per me non sempre è tutto facile. Pensate, all’arrivo, sceso dall’aereo, non c’era nessuno venuto a prendermi, perché, loro che avevano telefonato per sapere l’orario dell’arrivo dell’aereo, gli avevano detto alle 9, ed io invece sono arrivato puntuale alle 8,20. Sceso appunto dall’aereo non ho trovato nessuno. Ma, lo ripeto tutto è andato bene, ed io debbo essere grintoso e sempre pronto a superare le difficoltà. In aereo il tempo e tutto ottimo, e dal finestrino, anche di notte, che spettacolo meraviglioso. All’alba poi tutto splendido, a Nosy Be e le spiagge e tutto. A casa tutto bene. Il pomeriggio, chiaro, sono andato ad aprire l’oratorio. Non ero solo, c’erano già tanti giovani e ragazzi. Io ho stretto la mano a tutti e molti sono stati carinissimi con me. Ma anche qui tante novità che spero potervi raccontare più in là. Però, eccone una, splendida. Si chiama Solofo. Ha 14 anni, riservato e poverissimo, il padre e la madre separati da tanto, e la madre ha altri 5 bambini e lui ne è il custode e li assiste giorno e notte, perché lei va a lavorare. Ma finalmente ha ottenuto da lei di poter continuare la scuola che ha lasciato dopo aver frequentato la terza elementare. Ed è venuto in oratorio alla nostra scuola: E’ lui che me lo ha chiesto. Io non lo conoscevo. E’ venuto perché aveva saputo del mio arrivo. “posso venire a continuare a studiare? E’ vero, sono grande, ma so che la scuola ha tanti come me.”. Certo, abbiamo chiacchierato un po’, e poi l’appuntamento per lunedì mattina alle 8 con la mamma per iscriverlo, speriamo alla nostra scuola. Mentre lo salutavo era contento e, all’improvviso mi è saltato addosso, piangendo, mi ha abbracciato dicendo tante volte grazie, e poi. l’ho accompagnato per un po’. fantastico, bello davvero. Mi sono commosso anch’io e me lo sono preso proprio come un figlio. Sono pronto a trovarne altri di questi ragazzetti/e disperati e bisognosi di tutto. E’ proprio ciò che voglio fare e sono qui proprio per questo. Vi dico grazie per quanto avete fatto per me e le missioni dove io lavoro. Ecco un esempio di come saprò utilizzare la vostra stima e generosità. Oggi, poi lunedì sono venuti tutti a scuola e abbiamo cominciato, splendido davvero. Tutti, tantissimi, con me sono stati affettuosi. Abbiamo pregato per i benefattori e lo faremo ancora tutti i giorni. che carini. Anche i grandetti tutti davvero molto cari. Grazie ancora, a presto. Con tanto affetto.

Don Gigi Maresu
Missionario Salesiano

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