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«Il Carbone affosserà l’economia»

Energia. Il presidente della Confesercenti di Viterbo ha consegnato una lettera al ministro Bersani Peparello chiede l’apertua di una nuova Valutazione d’impatto ambientale per il comprensorio di Civitavecchia Preoccupano le dichiarazioni di Rutelli rese durante la recente visita a Tarquinia

Energia. Il presidente della Confesercenti di Viterbo ha consegnato una lettera al ministro Bersani Peparello chiede l’apertua di una nuova Valutazione d’impatto ambientale per il comprensorio di Civitavecchia Preoccupano le dichiarazioni di Rutelli rese durante la recente visita a Tarquinia

MARRAZZOTARQUINIA – «La riconversione a carbone della centrale Enel di Civitavecchia danneggerà la salute dei cittadini e affosserà l’economia turistica e agricola della Tuscia». E’ questo l’incipit della lettera consegnata al ministro allo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani dal presidente della Confesercenti di Viterbo, Vincenzo Peparello che ha seguito con attenzione la protesta delle popolazioni dei comuni del comprensorio contro la riconversione di Torvaldaliga Nord. «I recenti fatti di Brindisi – dice la lettera -, dove il sindaco ha dovuto prendere la drammatica decisione di vietare le produzioni agricole nell’area interessata all’inquinamento da polverino di carbone, nonché le parole tremende del ministro Rutelli pronunciate a Tarquinia, ci hanno indotto a ribadire la nostra netta opposizione al progetto Enel». Il vicepremier nella recente visita a Tarquinia aveva infatti detto che non c’è motivo di essere preoccupati, poiché egli stesso fa il bagno a Capalbio sotto la centrale di Montalto di Castro. Rutelli aveva anche aggiunto che fa allarmismo chi si oppone al carbone e allontana i turisti. Secondo Peparello, la decisione da prendere, per la salute degli abitanti e la salvaguardia dell’economia turistico-agricola del Lazio nord, è quella di «una progressiva uscita dal termoelettrico, per dare inizio ad un periodo di disintossicazione del territorio». «Siamo convinti – dice – che solo una nuova valutazione d’impatto ambientale, estesa alle tre centrali del polo energetico più grande d’Europa, Civitavecchia-Montalto di Castro, che analizzi la situazione reale e sia riferita al territorio effettivamente inquinato, potrà descrivere il reale impatto che avrebbe l’uso del carbone». Una richiesta analoga è già stata avanzata dalle istituzioni territoriali. Tutti a vario titolo, compresa la Confesercenti, ricordano che il polo energetico più grande d’Europa «contribuirà alla distruzione del pianeta con oltre 20milioni di tonnellate all’anno di CO2 e 5milioni di tonnellate di carbone bruciato pari a 10milioni di tonnellate di anidride carbonica».

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