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«Il castello di Santa Severa diventerà vivo»

Visita del presidente della Provincia di Roma nell’area del cantiere Lanciata anche l’idea di realizzare a breve un parco archeologico sul mare Gasbarra: «Questo territorio ha sofferto per troppi anni la politica miope della Capitale»

Visita del presidente della Provincia di Roma nell’area del cantiere Lanciata anche l’idea di realizzare a breve un parco archeologico sul mare Gasbarra: «Questo territorio ha sofferto per troppi anni la politica miope della Capitale»

di MATTEO MARINARO

SANTA SEVERA- Novità importanti per il Castello di Santa Severa. Ieri pomeriggio, infatti, il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra si è recato in visita ufficiale nell’area del cantiere, per fare un sopralluogo sull’andamento dei progetti di restauro e riqualificazione del sito, anche in virtù della recente scoperta della chiesa altomedievale risalente al 6 secolo d.C. probabilmente dedicata proprio alla martire Severa, flagellata a Pyrgi nel 298 d.C. all’epoca dell’imperatore Diocleziano. Ad accogliere Gasbarra, il commissario prefettizio di Santa Marinella Fausto Gianni, il vescovo della diocesi di Porto e Santa Rufina Gino Reali, la dott.ssa Rita Cosentino e la dott.ssa Valeria D’Atri per la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, Gino Ciogli, il direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica Flavio Enei con alcuni rappresentanti del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite che sta portando avanti gli scavi archeologici del sito. «La ristrutturazione e la riqualificazione di questo territorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra – si inserisce nel piano di recupero dei gioielli storico architettonici del territorio provinciale finanziato con un investimento di 33 milioni di euro. Un programma di intervento in ben 9 comuni con il rilancio di 14 strutture. L’idea della nostra Amministrazione, è quella di realizzare un parco archeologico sul mare, un’occasione unica». I lavori di restauro, del costo complessivo di 4.627.773,55 euro, prevedono un area museale di 750 mq, un centro congressi dotato di pavimento trasparente (per valorizzare le scoperte archeologiche come la casa del Nostromo dove sono riemersi i resti di una villa romana), un’area accoglienza di 1220 mq nella parte della ‘‘Corte’’ del maniero, e un area commerciale e ristoro di 600 mq. «Il Castello di Santa Severa diventerà vivo – prosegue Gasbarra – questo territorio ha sofferto per troppi anni una politica miope con Roma completamente staccata dai 120 diamanti della sua provincia». Un progetto che guarda con ambizione al futuro quindi, offrendo un’energia di sviluppo intrinseca al territorio ben distante dalla costruzione della centrale a carbone di Tvn: «La mia posizione in merito è nota da tempo – conclude Gasbarra – il carbone non è una soluzione utile, è come se ci volessero vendere una cosa vecchia di 30 anni fa, come la ‘‘Duma’’. Se l’Enel vuole continuare ad utilizzare questo territorio deve rispettarlo. Sono necessarie energie alternative. In questo luogo si costruivano ville romane e castelli prestigiosi. La sua vocazione è in un altro tipo di sviluppo. Un parco marino archeologico è una di quelle energie che vanno messe a frutto».

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