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«Il Presidente dell’Authority sono io»

Fabio Ciani vuole mettere la parola fine alle polemiche sul ricorso al Tar fatto da Moscherini contro la sua nomina alla guida del porto. Da Molo Vespucci un appello affinché non ci siano invasioni di campo da parte del Sindaco. Proseguono nel frattempo i progetti di sviluppo dell’area: «Dobbiamo razionalizzare l’esistente»

Fabio Ciani vuole mettere la parola fine alle polemiche sul ricorso al Tar fatto da Moscherini contro la sua nomina alla guida del porto. Da Molo Vespucci un appello affinché non ci siano invasioni di campo da parte del Sindaco. Proseguono nel frattempo i progetti di sviluppo dell’area: «Dobbiamo razionalizzare l’esistente»

di SIMONE CARLETTI

“È l’ultimo intervento che voglio fare su questo tema”. Così il Presidente dell’Autorità Portuale, Fabio Ciani, ha esordito nella conferenza indetta  stamattina per parlare con la stampa dei progetti di sviluppo del porto di Civitavecchia e, soprattutto, per mettere la parola fine alle polemiche scaturite intorno alla decisione del sindaco Moscherini di ricorrere al Tar contro la sua nomina al vertice di Molo Vespucci. “Voglio uscire – ha spiegato Ciani – dalle polemiche che nell’ultimo periodo hanno dettato i tempi della politica a Civitavecchia. Ho un lavoro da svolgere e per questo voglio confrontarmi con tutte le realtà del territorio, dai sindacati ai comuni cittadini. È giusto che su un tema importante come quello dello sviluppo del porto ci sia un confronto e che da questo confronto nasca un progetto condiviso che tenda alla valorizzazione delle risorse e che porti ricchezza alla città”. Naturalmente un progetto di tal genere passa attraverso un accordo di programma con i sindaci delle varie città ma con l’augurio, ha ribadito il presidente Ciani, “che da oggi ognuno svolga la propria attività, ovvero che il Sindaco faccia il Sindaco e io continui ad essere il Presidente dell’Autorità Portuale”. La vicenda al Tar comunque non dovrebbe ostacolare i rapporti tra Comune e Molo Vespucci: “L’accordo con il Sindaco di Civitavecchia – ha precisato Ciani – avrà ovviamente qualche ritardo, perché si aspetterà il risultato del ricorso. Ma credo che con Moscherini si troverà una convivenza e un interesse comune per portare alla crescita il porto e la città”. Dialogo con tutti, dunque, ma pugno duro contro le ‘invasioni’ di ruolo: “Qui al porto – ha proseguito – le decisioni alla fine le prende solo il presidente dell’Authority ed esse non vengono eterodirette. Le polemiche interne ai personaggi della città non mi interessano, anche perché sono state una delle cause che non hanno permesso a Civitavecchia di progredire nella maniera adeguata”.
Accantonate le polemiche, dunque, restano i progetti di sviluppo per l’area portuale che, secondo Ciani, “deve procedere in maniera ordinata e razionale. Bisogna dare atto che, negli ultimi anni, il porto è cresciuto molto, ma ora dobbiamo incrementare tale crescita. L’obiettivo è la razionalizzazione dell’esistente, ovvero utilizzare nel migliore dei modi quanto finora è stato realizzato. Ad esempio – ha spiegato il Presidente dell’Authority – dobbiamo promuovere il porto sui mercati internazionali, facciamo infatti poche merci. Abbiamo un piazzale container semivuoto che si potrebbe proprio utilizzare a questo scopo”. Una data importante all’orizzonte sembra essere poi quella del 2 ottobre, quando Ciani incontrerà i Sindaci per studiare con loro come portare nelle varie fiere e ai tour operator un programma alternativo a Roma per quanto riguarda quei croceristi che, conoscendo già la capitale, possono essere interessati a scoprire il territorio dell’Alto Lazio.

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