Pubblicato il

«Per lo sviluppo è necessario collaborare»

Viaggio a Nantong di una delegazione del Pincio. Civitavecchia si candida come piastra logistica in grado di intercettare il traffico commerciale proveniente dalla Cina. Intanto il sindaco Moscherini rilancia il terminal Asia, il distripark e l'aeroporto a Tarquinia  e richiama il presidente dell’Authority alla cooperazione tra gli enti

Viaggio a Nantong di una delegazione del Pincio. Civitavecchia si candida come piastra logistica in grado di intercettare il traffico commerciale proveniente dalla Cina. Intanto il sindaco Moscherini rilancia il terminal Asia, il distripark e l'aeroporto a Tarquinia  e richiama il presidente dell’Authority alla cooperazione tra gli enti

«Porsi come piastra logistica dell’Alto Lazio per intercettare il traffico commerciale proveniente dalla Cina». Di questo si è parlato la scorsa settimana a Nantong, nel corso di un viaggio nella città gemellata con Civitavecchia dal 1999, a cui hanno preso parte l’assessore al Commercio Vincenzo De Francesco ed i consiglieri comunali di Udeur e Prc Sandro Scotti e Daniele Perello. «Nantong – ha spiegato l’assessore – è una città che possiede già due porti lungo la costa e sta sviluppando il terzo. Oggi sta preparandosi ad esportare gran parte della produzione basata sul tessile. Non bisogna perdere questo importante treno di sviluppo». Il viaggio in Cina è stata anche l’occasione per prendere spunti sulla costruzione di abitazioni, sul decoro urbano, sull’organizzazione dei servizi. Ma soprattutto per ribadire l’esigenza di ‘‘cooperazione’’ tra le due realtà, come hanno spiegato i tecnici cinesi che hanno accolto i rappresentanti del Pincio, e come ha sottolineato senza mezzi termini il sindaco Moscherini. «Civitavecchia ha la grande possibilità di internazionalizzarsi, aumentare la movimentazione di merci e liberarsi dalle servitù energetiche – ha spiegato – ma per far questo ha bisogno del terminal Asia, del district park e dell’aeroporto a Tarquinia. Altro che nanismi culturali, logiche partitiche e cialtronismi parlamentari che bloccano progetti e sviluppo». Voglia di tornare ad occuparsi delle questioni portuali? «Assolutamente no – ha aggiunto il Primo Cittadino – ma il Comune non può disinteressarsi del porto. Fra poco ci saranno 300 navi che solcheranno i mari capaci di trasportare più di 8 mila teus a bordo. Navi che necessitano di 20 metri di pescaggio e solo il nostro porto può intercettarle. Presidente e Autorità Portuale devono programmare lo sviluppo del porto e della città in accordo con il Pincio, e noi siamo pronti alla collaborazione già da novembre quando la delegazione di Nantong verrà in città. Si apre il capitolo delle relazioni tra la nostra città e le altre realtà portuali del mondo come potrà essere, a breve, l’India».

ULTIME NEWS