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&laquo;Piena fiducia nella dirigenza del Pincio&raquo; <br />

Il Comune fa alcune precisazioni sul ricorso alle consulenze esterne.  «Due soli incarichi per colmare i vuoti causati dall’interruzione dei contratti della precedente giunta». Ma ci sono anche i pareri pro veritate e tre esperti al lavoro sulla questione Interporto

Il Comune fa alcune precisazioni sul ricorso alle consulenze esterne.  «Due soli incarichi per colmare i vuoti causati dall’interruzione dei contratti della precedente giunta». Ma ci sono anche i pareri pro veritate e tre esperti al lavoro sulla questione Interporto

Non si sono fatte attendere le precisazioni sulla vicenda consulenze da parte del Pincio, che però conferma il ricorso a professionalità esterne alla macchina comunale.
Dopo aver sottolineato l’intenzione di non apportare modifiche all’organico, l’Ufficio Stampa del Comune spiega in una nota che «gli incarichi di consulenza assegnati sono stati solamente due. Ciò a fronte dell’interruzione del rapporto di lavoro con dirigenti e dipendenti per complessive 12 unità i cui contratti erano legati alla passata amministrazione, situazione che ha determinato l’obiettiva necessità di ricorrere a professionalità esterne. Sono stati inoltre richiesti a due consulenti, le cui caratteristiche professionali non sono rinvenibili nella struttura – prosegue la nota – alcuni pareri pro veritate su questioni di particolare rilevanza già da tempo all’attenzione dell’opinione pubblica. È stata inoltre istituita una commissione di tre professionisti deputata alla redazione di un parere tecnico da esprimere sul project financing denominato “Interporto di Civitavecchia”, in ossequio a quanto richiesto dalla Corte dei Conti, la quale peraltro ha suggerito che le personalità individuate avessero carattere di terzietà rispetto al territorio».
La nota tocca poi l’argomento municipalizzate, in merito al quale Iurato afferma che «le nomine decise durante il periodo della gestione commissariale sono state motivate dall’esigenza di garantire la continuità e l’efficienza degli organi societari. Per non interferire sugli orientamenti futuri della nuova amministrazione, è stata fatta esplicita richiesta ai nominati, che hanno dato il proprio assenso, di rimettere il proprio mandato al termine della gestione commissariale. Il Commissario Straordinario – conclude il comunicato – coglie inoltre l’occasione per ribadire la propria stima nell’attuale dirigenza, dal cui operato e dalla cui professionalità ha ricevuto un prezioso supporto durante la sua permanenza al Pincio».

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