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&laquo;Porro si confonde su Istat e Compagnia&raquo; <br />

Affondo del candidato sindaco del Patto per la Città, Gianni Moscherini, al suo avversario dell’Unione. Il professore ribadisce il calo dell’occupazione e parla delle nuove assunzioni Cilp. Ma l’ex commissario dell’Authority lo corregge: «I dati citati confermano che il porto ha fatto da traino. E i 23 posti di lavoro sono quelli della Cpc»

Affondo del candidato sindaco del Patto per la Città, Gianni Moscherini, al suo avversario dell’Unione. Il professore ribadisce il calo dell’occupazione e parla delle nuove assunzioni Cilp. Ma l’ex commissario dell’Authority lo corregge: «I dati citati confermano che il porto ha fatto da traino. E i 23 posti di lavoro sono quelli della Cpc»

E’ ormai incentrata sui dati dell’occupazione del porto la battaglia dialettica di questi giorni tra i due avversari per la corsa a sindaco ovvero Nicola Porro, candidato dell’Unione e Gianni Moscherini, candidato del Patto per la Città. Ed è proprio quest’ultimo, se di round si può parlare in questo confronto a distanza, ad aggiudicarsi, ad occhio e croce, in questo caso, la vittoria ai punti. Il professore riapre il discorso accusando l’ex commissario del porto di «appigliarsi a un banale errore di trascrizione dei dati (quello relativo all’aumento del lavoro descritto come calo, ndr) per imbastire polemiche su un problema terribilmente serio. Se avesse avuto l’umiltà di informarsi – aggiunge Porro rivolgendosi a Moscherini – avrebbe scoperto dalle fonti Istat che quanto da me dichiarato è rigorosamente documentato. A Civitavecchia l’occupazione è in calo, mentre cresce nel Lazio e nel resto d’Italia». Quanto alle assunzioni effettuate dalla Compagna portuale citate da Moscherini Porro sottolinea che sarebbe stato corretto aggiungere che si tratta di 23 dipendenti ex Seloc addetti al Terminal T2 assunti dalla Cilp.
«Purtroppo – gi risponde il leader del Patto per la Città – il candidato di una parte dell’Unione, Nicola Porro, persevera nell’errore. Così facendo danneggia l’immagine del porto e delle imprese, perché diffonde dati che dipingono una situazione completamente diversa dalla realtà. In prima battuta – afferma Moscherini – devo correggerlo quando confonde i dati sull’occupazione dell’Istat con quelli del porto. Se li leggesse con attenzione, non avrebbe difficoltà nel vedere che i dati dicono proprio che se il porto ha avuto un ruolo di traino dal punto di vista occupazionale, è da parte delle amministrazioni comunali che è mancata la capacità di legare al porto, o ad altri fattori, lo sviluppo del territorio. In seconda battuta, devo correggerlo pure sulle assunzioni della Compagnia Portuale: qui non si parla dei lavoratori del terminal auto, che pure, rilevo di passaggio, sono una delle tanti fonti di nuova occupazione aperte dal porto negli ultimi anni. I dipendenti cui fa riferimento Porro sono quelli della Cilp, che è una collegata della Compagnia Portuale. I posti di lavoro di cui invece parlavo io sono stati creati all’interno dell’organo centrale della Compagnia Portuale, struttura che quindi il candidato di parte dell’Unione dimostra di non conoscere. E non è buona cosa che un candidato sindaco non conosca ciò di cui parla, cioè proprio dei problemi della città che si candida ad amministrare».

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