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«Treno in ritardo a causa dei troppi pendolari»

Ennesima odissea sulla Fr5: oltre il danno, pure la beffa nell’annuncio di Trenitalia. Il sovraffollamento dei passeggeri sulle banchine nelle stazioni avrebbe provocato il disservizio. Il Comitato Roma Nord insorge: «Gli appelli non sono serviti a niente» 

Ennesima odissea sulla Fr5: oltre il danno, pure la beffa nell’annuncio di Trenitalia. Il sovraffollamento dei passeggeri sulle banchine nelle stazioni avrebbe provocato il disservizio. Il Comitato Roma Nord insorge: «Gli appelli non sono serviti a niente» 

«Eccessivo numero di pendolari sulle banchine delle stazioni precedenti».
Questa l’incredibile giustificazione fornita da Trenitalia per annunciare il ritardo del treno Civitavecchia Roma che doveva arrivare a Ladispoli alle 7,23. E’ la cronaca dell’ennesimo disagio denunciato dal comitato pendolari Litoranea Roma Nord che solo la scorsa settimana chiedeva alla stessa Trenitalia e a Regione Lazio di intervenire a seguito di una serie di disservizi che aveva colpito tutti i giorni della settimana passata i pendolari della FR5.
Il più eclatante dei quali era è stato quello che aveva visto partire un treno da Roma Ostiense alle 18,50 per Civitavecchia, fermo per oltre 30 minuti a S.Pietro e che poi aveva impiegato oltre 40 minuti per oltrepassare la galleria prima di Roma Aurelia, tratto percorribile in 4 minuti, accumulando alla fine oltre un’ ora di ritardo.
E poi l’altro gravissimo episodio che ha visto rimuovere sempre alla stazione di Ladispoli la passerella per l’attraversamento a raso dei binari, unico mezzo per i diversamente abili di prendere il treno, senza prevedere soluzioni alternative.
«Oggi – protesta il comitato – l’ennesima odissea con l’aggiunta della beffa con i ritardi che sono stati attribuiti ai pendolari stessi il cui numero è lo stesso di tutti i giorni, ed è lo stesso che il Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord ha sempre denunciato a Trenitalia e Regione Lazio». Ma i disagi non sono finiti qua. Il Minuetto delle 7,40, treno con la capienza massima di 250 pendolari tra seduti ed in piedi era atteso da 2000 pendolari risultanti da 4 treni che lo hanno letteralmente preso d’assalto, dopo attese interminabili.
«Le nostre segnalazioni, e richiami a Trenitalia per avere un servizio almeno sufficiente, purtroppo non sono valse a nulla – sottolinea il comitato – dopo l’aggiunta di ulteriori 5 corse da e per Roma e sostituiti i treni Taf con i Vivalto nel lontano dicembre 2004, nulla più è stato fatto.Abbiamo più volte chiesto un confronto con la Regione Lazio nell’ultimo anno, ma anch’esso è rimasto sulla carta».

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