Pubblicato il

«Un waterfront dal porto al lungomare»

Il Sindaco illustra il suo progetto: dagli yacht e l’albergo sull’acqua al rifacimento del Pirgo e della Marina. Moscherini: «Prima la concessione dell’Authority, poi un concorso di idee per cambiare il volto della città»

Il Sindaco illustra il suo progetto: dagli yacht e l’albergo sull’acqua al rifacimento del Pirgo e della Marina. Moscherini: «Prima la concessione dell’Authority, poi un concorso di idee per cambiare il volto della città»

«Entro la fine dell’anno credo che si possa arrivare, da parte dell’Autorità Portuale, al rilascio della concessione per il waterfront portuale. E in 5 mesi sono convinto di poter varare anche il concorso di idee per completare il waterfront, arrivando a rivoluzionare l’area dalla Marina alla ‘ghiacciaia’, alla fine del lungomare». Il sindaco Gianni Moscherini per un giorno mette da parte le polemiche della sua maggioranza («nelle quali cerco di non entrare, soprattutto in quelli che mi sembrano malumori personali più che di natura politica») e torna ad occuparsi di ciò che gli piace di più: progetti, demolizioni, ricostruzioni.

Ovviamente, Moscherini parte dal porto: «Ma non perché ancora mi senta Presidente, come dice qualcuno – afferma il Sindaco – ma soltanto perché nel porto c’è una progettualità già avviata, con procedimenti amministrativi già in itinere. A luglio, per quanto riguarda il waterfront del porto storico, ho aperto la conferenza dei servizi. Più soggetti avevano presentato domande di concessione ai sensi del codice della navigazione, ma già in precedenza gli uffici competenti avevano escluso alcuni richiedenti ed è rimasta solo una domanda da valutare».

Si tratta della società che per prima aveva presentato un’idea progettuale e la relativa richiesta di concessione delle aree: la Porto del Tirreno, facente riferimento al gruppo Acqua Marcia ed all’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone. Un altro richiedente ha contestato la propria esclusione, ma se non ci saranno strascichi amministrativi e se entro la fine del mese la conferenza dei servizi darà il via libera al progetto con le prescrizioni imposte in estate, è verosimile che entro dicembre il fascicolo possa tornare all’Authority per il rilascio della concessione relativa all’aperura della bocca a sud, all’albergo, alla sistemazione del fondale per il marina yachting ed al rifacimento dell’arsenale del Bernini.

Si porrebbe da subito il problema dei silos: «A mio avviso, entro 10 mesi dovrebbero essere demoliti, a partire dai magazzini del sale, per i quali l’iter era già pronto. Devono attrezzarsi subito per ricostruire a nord, come previsto».

«L’intenzione – spiega Moscherini – è di creare un unicuum con la Marina, realizzando una piccola Fonopoli in riva al mare, con una grande piazza sopraelevata rispetto ad ora. Sotto: parcheggi, più di mille posti fino a Thaon de Revel, e la strada, da viale della Vittoria, che diventerebbe un senso unico in uscita, fino a largo Plebiscito. E poi, waterfont su tutto il lungomare, ricomprendendo anche il rifacimento del Pirgo e di tutte le barriere a mare ed utilizzando come altra corsia a senso unico anche la vecchia sede dei binari. Sarà una rivoluzione, cambieremo il volto della città. I soldi? So già quali risorse attivare. L’importante è avere idee, progetti ed una visione nuova, della politica e di Civitavecchia».

ULTIME NEWS