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«Vallelunga non è qui. Subito posti di blocco e autovelox»

I sindaci di Allumiere e Tolfa si uniscono alla protesta dei residenti contro l’invasione dei centauri Ma i motociclisti si ribellano: «Non trattateci come criminali, portiamo turismo»

I sindaci di Allumiere e Tolfa si uniscono alla protesta dei residenti contro l’invasione dei centauri Ma i motociclisti si ribellano: «Non trattateci come criminali, portiamo turismo»

di ROMINA MOSCONI

Continuano le proteste dei residenti contro l’assalto dei motociclisti che, specie nei fine settimana, percorrono ad alta velocità le strade di Tolfa e Allumiere, come fosse Vallelunga. In ballo non soltanto la statale Civitavecchia-Tolfa ma anche quella che da Tolfa porta a Bracciano e quella che dallo stesso paese arriva fino a Santa Severa. La protesta però non è gradita ai motociclisti che si sentono criminalizzati. Così in men che non si dica è scoppiato un vero e proprio caso. «Noi amanti delle due ruote adoriamo questo percorso incontaminato e suggestivo e quindi veniamo da tante parti del Lazio ma non tutti ci sogniamo di correre e di terrorizzare la gente – scrivono i responsabili di alcune associazioni motociclistiche – le amministrazioni di Allumiere e Tolfa dovrebbero invece ringraziarci perché incrementiamo la loro economia visto che ci fermiamo a bere e a mangiare nei loro ristoranti e nei loro bar». Ai centauri rispondono i primi cittadini dei due paesi collinari. Il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio dice: «Qui non si tratta di criminalizzare, ma di ascoltare le istanze dei nostri cittadini. Ogni fine settimana si ripete l’invasione di questi motociclisti, i quali per lo più non rispettano le regole e proprio contro di loro stiamo attivando delle misure cautelative, anche perché oltre all’inquinamento acustico c’è da rilevare che molto spesso queste corse portano incidenti e grandi pericoli per tutti. Come amministrazione siamo solidali con i nostri cittadini e ci stiamo organizzando con le forze dell’ordine locale e anche con la polizia provinciale per attivare posti di blocco e controlli serrati soprattutto nei weekend». Sulla stessa linea anche il sindaco di Tolfa, Alessandro Battilocchio: «Il problema dei motociclisti è molto sentito qui in collina e noi come amministrazione non possiamo che ascoltare le istanze della gente e quindi abbiamo chiesto aiuto alle forze dell’ordine e abbiamo chiesto loro non solo controlli serrati ma anche l’attivazione di meccanismi di dissuasione, come ad esempio l’autovelox. A Tolfa siamo ospitali e quindi accogliamo a braccia aperte solo quei motociclisti che rispettano le regole e che non attentano la vita e la tranquillità della gente». Da rilevare però che, navigando su Internet, si può leggere che questo percorso è riportato in moltissimi siti web, quindi non sarà facile togliere ai centauri questo vizio e questa meta tra le più preferite proprio per le caratteristiche della strada piena di curve. La speranza è che l’intervento delle due amministrazioni collinari e delle forze dell’ordine possa mettere la parola fine a questa problematica e restituire ai residenti quella tranquillità da troppo tempo perduta.

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