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Le interviste: Gabriele Pedrini (Fiamma Tricolore)

Qual è il bilancio di questa campagna elettorale?
«Premetto che ho speso solo 4500 euro, tutti di tasca mia, senza nessuno sponsor o amico, così come accade in ogni parte di Italia per il nostro movimento politico. Ho stampato 1000 manifesti, attaccandone 900: di questi non se ne vede neanche uno, a causa di un’affissione selvaggia che ha caratterizzato questa campagna. Sono stato in mezzo alla gente, ho parlato con i cittadini e mi sono reso conto che anche loro hanno capito che questo sfarzo, lo spreco e tutti i soldi buttati alla fine non pagano».
Quali sono le priorità strategiche di una possibile amministrazione Pedrini?
«Innanzitutto Civitavecchia Provincia. Poi la necessaria delocalizzazione della centrale Enel e la realizzazione delle due infrastrutture Civitavecchia-Orte e Civitavecchia-Livorno, indispensabili per far decollare la città dal punto di vista del commercio, dell’economia e del turismo».
Cosa caratterizzerà i primi 100 giorni di amministrazione?
«Si deve partire dalla riorganizzazione di tutti gli uffici comunali, per passare alla pulizia della città, dialogando però in maniera constante con i cittadini per rispondere alle loro esigenze e garantire una migliore vivibilità».

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