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Le interviste: Paolo Giardi (Civitavecchia C'è)

– Qual è il suo bilancio della campagna elettorale?
«Date le premesse su cui era basata devo dire negativo. Mi spiego: ho portato avanti tre fondamentali punti: salute, ambiente e opposizione allo spoil system. Da parte dei rappresentanti delle coalizioni contrarie era ovvio che ci fosse insensibilità. Però quello che ho potuto constatare è che questo mio messaggio di moritegezza e di rispetto delle regole dalla maggior parte della popolazione viene considerato datato. Toccherà la mente di una minoranza, ma io non dispero che il 3-4% popolazione possa darmi fiducia».
-Quali le priorità strategiche per Civitavecchia?
«Siccome a Civitavecchia il tesoretto non c’è, occorre fare i conti con i 70 milioni di deficit del bilancio comunale. Perciò i voli pindarici e le grandi opere vanno rinviati tempi migliori. Le priorità sono anzitutto eliminare lo sperpero, la distribuzione di cariche inutili amici degli amici. Poi realizzare le opere al primo stadio, cioè la rete idrica, fognaria, la raccolta differenziata, nuovi parcheggi.E bloccare la riconversione di torre nord a carbone».
-Gli obiettivi dei primi 100 giorni?
«Sono una persona idee chiare, ma i tempi vanno fissati con l’aiuto di una squadre di tecnici dalle comprovate capacità professionali».

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