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Le palafitte tornano a vivere

Santa Marinella. L'amministrazione comunale ha presentato il progetto di ristrutturazione in chiave terzo millennio.Saranno realizzate «quattro isole tra cielo e mare»: tre pubbliche e una privata.

Santa Marinella. L'amministrazione comunale ha presentato il progetto di ristrutturazione in chiave terzo millennio.Saranno realizzate «quattro isole tra cielo e mare»: tre pubbliche e una privata.

di CRISTIANO A. DEGNI

SANTA MARINELLA – Un piano per le palafitte. Le strutture di legno che caratterizzano la costa nord della città  sono ormai parte del patrimonio storico di Santa Marinella. L’amministrazione comunale ripropone, in chiave terzo millennio, un’idea-progetto per rivalutare quelle strutture dando nuova vita a loro e a tutta la zona del lungomare. «Si tratta di un’occasione pressochà© unica – sottolinea il sindaco Pietro Tidei – per affrontare in maniera sistematica un possibile recupero di un’area significativa dal punto di vista paesaggistico. L’obiettivo è dare un riassetto formale e quindi urbanisticamente ordinato all’attuale configurazione, preservando un corretto rapporto con il mare, valorizzando gli spazi spesso goduti da pochi, attivando sulle aree sospese tra mare e cielo nuovi elementi di attrattiva». L’incarico di ripensare tutto il complesso di costruzioni e l’mbiente circostante è stato dato all’architetto Michele Gentilucci che traccia un preciso percorso arrivando a nuove regole costruttive: individuare gli spazi occupati ed eventualmente ricollocarli, fissare i principi stilistici per le nuove realizzazioni in un documento programmatico che indichi le direttive del nuovo intervento, garantire un accesso più funzionale alle palafitte, migliorare la vista al mare oggi parzialmente schermata, attraverso una riduzione delle altezze degli elementi emergenti. «Abbiamo chiesto al progettista di far rivivere le palafitte – sottolinea il sindaco Tidei – affidandogli due raccomandazioni: rispettare i criteri costruttivi in linea con la tradizione edilizia del luogo e utilizzare materiali altamente eco-compatibili. L’amministrazione è soddisfatta del lavoro svolto e, per questo, ha deciso di renderlo pubblico in una fase di trasparente condivisione democratica». Quattro saranno le isole «tra cielo e mare», come dice Tidei, nelle quali verranno ridistribuite le palafitte. Nella zona tra lungomare Marconi e via Aurelia saranno trasferite le palafitte ad uso privato mentre le altre tre zone saranno organizzate come i ponti di una nave con il ponte della musica, per le serate all’aperto, il ponte del gusto con bar e ristoranti, il ponte della moda e dello shopping per le passeggiate serali. Le zone saranno a via Meleagro, via Catone e al centro del lungomare.

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