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Lista Unica, Di Carlo fa retromarcia

Sul tema della lista unica tra Margherita e Ds, Civitavecchia potrà rimanere ‘‘porto franco’’ e dunque attendere ancora prima di aderire all’esperimento che dovrebbe a breve portare alla costituzione del Partito Democratico.
A spiegarlo è il neoeletto segretario regionale del partito di Rutelli Mario Di Carlo, giunto stasera a Civitavecchia per incontrare i dirigenti locali, riunitisi in via Colle dell’Ulivo, per discutere della campagna elettorale. Secondo Di Carlo, l’intenzione di Ds e Margherita, riportate dal Corriere della Sera, di proporre delle liste uniche per il Lazio, senza eccezioni «erano un auspicio, una direzione da seguire verso la costituzione del Partito Democratico. È chiaro – aggiunge Di Carlo – che non si può poi non tenere conto delle vicende locali nelle quali questa proposta si innesta e soprattutto non si possono ignorare processi già iniziati». Un bel passo indietro dunque rispetto a frasi che sembravano molto perentorie (‘‘Non sarà facile convincere chi fa politica a livello locale, ma lo faremo’’). «La Margherita comunque appoggerà Porro con convinzione – assicura il segretario regionale – dopo essersi gettato definitivamente alle spalle le vicende congressuali. Non tanto dal punto di vista politico, dove anzi il dibattito proseguirà, suppongo ancora a lungo, quanto piuttosto sotto il profilo disciplinare». Proprio di provvedimenti Di Carlo non vuole sentir parlare, nemmeno in merito alla scelta di Sandro De Paolis di candidarsi per conto proprio. «È già successo che vicende localistiche abbiano portato a situazioni simili – ha detto – ma la politica con si esaurisce certo con la disciplina».

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