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Lo Stato risarcisce Laura Antonelli

Sentenza della Cassazione per l’irragionevole durata del processo: avrà 108mila euro Condannata per possesso di droga, venne assolta in appello

Sentenza della Cassazione per l’irragionevole durata del processo: avrà 108mila euro Condannata per possesso di droga, venne assolta in appello

PROCESSOCIVITAVECCHIA – La Cassazione ha dato il via libera al risarcimento di 108 mila euro a favore dell’attrice Laura Antonelli per l’irragionevole durata del processo avviato nei suoi confronti per detenzione di sostanza stupefacente, accusa dalla quale è stata assolta perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. In base ai conteggi convalidati dalla suprema corte la Antonelli, ha subito “l’eccedenza” della ragionevole durata del processo, che in primo grado si svolse a Civitavecchia, per un periodo pari a circa sei anni e mezzo. Per questo deve essere risarcita anche in considerazione dei danni provocati alla sua salute dalla ‘giustizia-lumaca’, che ha “senz’altro influito in modo determinante sulla sua destabilizzazione psichica”. Contro la liquidazione dei 108 mila euro di risarcimento aveva fatto ricorso, alla suprema corte, il ministero della Giustizia sostenendo che la somma era troppo elevata. Ma Piazza Cavour ha bocciato il reclamo proveniente da via Arenula.
LA STORIA – Il 26 aprile 1991 Laura Antonelli venne tratta in arresto per essere stata rinvenuta in possesso di 24 grammi di cocaina presso la sua abitazione di Cerveteri. Il 9 maggio 1991 il Tribunale di Civitavecchia, con rito abbreviato, la condannò a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni. Nel 2000 però la Corte di Appello l’assolse ’’perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato’’. La Antonelli ricorse allora alla Corte Europea per l’irragionveole durata del processo.

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