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Loculi, Madonna e Ruggeri prosciolti con formula piena <br /><br />

Roberto Madonna, dirigente dell’area manutentiva opere pubbliche del Pincio, è stato prosciolto dall’accusa di abuso d’ufficio per la vicenda della realizzazione di loculi al nuovo cimitero. La decisione è stata assunta nel corso dell’udienza preliminare di ieri mattina al termine della quale il Gup Francesco Filocamo ha accolto nella totalità le argomentazioni della difesa. La vicenda, come si ricorderà, prese il via nel 2001 quando le indagini della Guardia di Finanza portarono ad iscrivere nel registro degli indagati l’ingegner Madonna e Ruggero Ruggeri, titolare dell’omonima ditta, accusato di concorso nello stesso reato. In sostanza, secondo l’accusa, non solo i lavori al nuovo cimitero di via Braccianese Claudia non erano necessari, ma le modalità di assegnazione degli interventi sarebbero stati in contrasto con quanto previsto dalla legislazione in materia. Inoltre venivano criticate le modalità del project financing che, a dispetto di quanto generalmente previsto per questo tipo di “appalto”, avrebbe comportato dei CIMITEROcosti aggiuntivi al Comune. Questo per via di una convenzione allegata ad una delibera che prevedeva la corresponsione di una somma di denaro all’Ati costituita dall’impresa Ruggeri, nel caso in cui i loculi fossero rimasti invenduti. I legali difensori di Madonna, Daniele Barbieri ed Andrea Riga, e di Ruggeri, l’avvocato Fabrizio Lemme, hanno invece smontato l’intero castello accusatorio dimostrando la piena legittimità dell’operato, soprattutto in considerazione che la legge alla quale si appellava la pubblica accusa, la Merloni Ter, entrò in vigore solo nel secondo semestre del 2002, a lavori già eseguiti. Il Giudice, a fronte della richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero, ha prosciolto con formula piena sia Madonna che Ruggeri.

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