Pubblicato il

''L’Acea vuole fare qui il termovalorizzatore''

L’ex consigliere Fabrizio Reginella lancia l’allarme dopo un articolo apparso sulla rivista ‘‘Staffetta Quotidiana’’. «Ecco cosa si nascondeva dietro l’Ato 2. A volerlo è lo stesso centro sinistra che porta avanti la riconversione di Tvn». Su candidato dell’Unione: «Non può sconfiggere le servitù, perché a volerle sono i suoi alleati»

L’ex consigliere Fabrizio Reginella lancia l’allarme dopo un articolo apparso sulla rivista ‘‘Staffetta Quotidiana’’. «Ecco cosa si nascondeva dietro l’Ato 2. A volerlo è lo stesso centro sinistra che porta avanti la riconversione di Tvn». Su candidato dell’Unione: «Non può sconfiggere le servitù, perché a volerle sono i suoi alleati»

«Nei piani di Acea c’è la creazione di un termovalorizzatore a Civitavecchia». A denunciarlo è l’ex consigliere comunale Fabrizio Reginella, che rivela quanto detto dall’amministratore delegato di Acea Andrea Mangoni nel corso della conferenza stampa di chiusura d’esercizio. In particolare Reginella cita un articolo apparso sulla rivista ‘‘Staffetta Quotidiana’’ n° 63 del 30 marzo 2007, nel quale lo stesso Mangoni spiega che «nel settore dei termovalorizzatori si procederà all’acquisizione di Gaia, con l’obiettivo di avere un’unica società regionale del settore nello smaltimento del rifiuto, vogliamo passare dagli attuali 20 MW, fino ad oltre gli 80 MW, per essere uno dei primi operatori nazionali in questa industria. In primis si potrebbe realizzare un sito nell’area di Civitavecchia, che collocato insieme ad altri tre necessari, possa finalmente risolvere il problema dello smaltimento del rifiuto in tutta l’area di Roma e della sua provincia». Affermazioni sulle quali Reginella non nasconde la propria preoccupazione, alla luce dell’emergenza ambientale che già vive il territorio, sottolineando anche come questa proposta si scontri con quanto affermato in questi anni dai rappresentanti di Provincia, Regione e Governo. Le critiche dell’ex consigliere si concentrano innanzitutto sul «tradimento perpetuato dai ministri del centrosinistra, Bersani il “carbonaro”, Prodi “l’ignaro”, Bianchi “il sorpreso”, Pecoraro Scanio “Don Abbondio”», con particolare riferimento proprio al Ministro all’Ambiente, che, secondo Reginella «farebbe bene a dimettersi se non riesce a farsi ascoltare». Ma i dubbi più forti Reginella li esprime in merito al candidato sindaco dell’Unione Nicola Porro, definito «candidato del desolante centrosinistra», che «ascrive responsabilità ad altri, mentre sembra sfuggirgli la verità che tristemente lo circonda». In sostanza secondo l’ex consigliere, proprio alla luce delle responsabilità del centro sinistra nella vicenda carbone, Porro non dovrebbe andare fiero della ‘‘filiera’’ con Provincia, Regione e Governo che si realizzerebbe in caso di una vittoria dell’Unione, né commettere errori come scagliarsi contro servitù, come quella energetica, che sono state volute proprio delle forze che lo sostengono. «Se poi si considera – aggiunge – che la dirigenza Acea è targata Ds, appare chiaro quale ‘‘pacchetto completo’’ qualcuno stesse per propinare alla città insieme all’Ato 2. Ciò che è meno chiaro invece – conclude – è come faccia Porro ad affermare che combatterà queste servitù, quando proprio il partito che lo ha candidato, i Ds, vogliono, invece aumentarne il numero».

ULTIME NEWS