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Luciani: "La crescita della Cpc accompagna lo sviluppo del porto"

Intervista al Presidente della Compagnia Portuale, che illustra gli obiettivi futuri: "Una certificazione di qualità per il lavoro nello scalo"

Intervista al Presidente della Compagnia Portuale, che illustra gli obiettivi futuri: "Una certificazione di qualità per il lavoro nello scalo"

di ANTONIO FONTANELLA

 

Ventisei giornate di lavoro mensili, un ulteriore possibile ampliamento della base sociale in vista, dopo quello dello scorso anno, nuovi investimenti programmati. La Compagnia Portuale sta vivendo una fase della sua storia tra le più positive, nonostante il periodo di grandi trasformazioni normative. Il presidente Enrico Luciani traccia un bilancio più che positivo del 2007. «La Compagnia Portuale di Civitavecchia – dice Luciani – ha festeggiato, questo anno, il suo 110° anniversario. Sono orgoglioso di essere stato scelto per guidare una compagnia che, sempre di più, è impegnata nello sviluppo e nella crescita del porto». Luciani conferma la validità della scelta di fondo effettuata negli anni scorsi: «Quale assegnataria dell’art. 17 comma 2, che ci ha dato la responsabilità e ci ha affidato le attività di lavoro portuale, abbiamo raggiunto e sviluppato una organizzazione del lavoro improntata sull’efficienza e sulla qualità. I nostri lavoratori svolgono le proprie attività quasi ininterrottamente, tramite turnazione, garantendo la svolgimento delle attività 24 ore al giorno per 360 giorni all’anno. Questo progetto, che è stato appoggiato in pieno dall’Autorità portuale e anche dagli operatori, ha permesso, in questi anni, di lavorare in perfetta sinergia e ci ha consentito di produrre e svolgere un lavoro valido, funzionale ed efficace. E’ stato un processo che ha funzionato in virtù della sua condivisione, non c’è stato nulla di imposto». «Le attività della Compagnia portuale – prosegue Luciani – si sono sviluppate, anche in periodi di particolare difficoltà del porto, in modo estremamente puntuale e veloce, garantendo così anche un implemento e una crescita dei traffici commerciali. Oggi la Cpc può vantarsi di fornire un lavoro e un servizio di qualità, grazie anche alla competenza acquisita dai nostri lavoratori. Da quando sono stato eletto Presidente abbiamo ulteriormente ampliato il nostro organico e puntiamo a stabilizzare tutti i lavoratori e soci che lavorano per Compagnia. Siamo passati in pochi anni da 136 soci a 160 ed intorno al nostro lavoro orbitano più di 150 giovani interinali». Luciani guarda anche al futuro: «L’obiettivo sarà quello di istituire un sistema di qualificazione e certificazione del lavoro portuale. Vorrei che si creasse una scuola che prepari e formi i ragazzi a svolgere, con efficienza e puntualità, il lavoro nel porto come quello di carico e scarico merci e la conduzione dei mezzi leggeri. In questo modo, grazie ad una sorta di regolamentazione e standardizzazione delle attività portuali, i nostri lavoratori saranno in grado di operare in qualsiasi porto fornendo un lavoro di estrema eccellenza».

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