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L'Unicef ha promosso la ratifica della Convenzione dell'Onu per i disabili

Lo scorso 30 marzo a New York l’Unicef ha invitato tutti i Governi a firmare la Convenzione ONU sui diritti dei disabili e che entrerà in vigore non appena sarà ratificata dai primi 20 Stati.
Questo è un importante passo visto che è il primo trattato internazionale dedicato esclusivamente ai diritti delle persone diversamente abili e che è stato adottato dall’Assemblea Generale dell’Onu per conferire dignità e autorità ai diritti umani dei soggetti con handicap. “I bambini disabili sono fra i più discriminati ed esclusi al mondo – spiegano i vertici dell’Unicef di Roma e la referente territoriale Pina Tarantino – la loro emarginazione deriva da incomprensioni e paure e che produce conseguenze negative sul piano della salute, incidendo sulla loro autostima, limitando il loro accesso all’istruzione e esponendoli a un più elevato rischio di violenze, abusi e abbandono”. Alla cerimonia della firma hanno partecipato due giovani portabandiera dei diritti dei disabili, provenienti dal Nicaragua e dell’Armenia, i quali hanno sottolineando l’importanza di dare voce ai bambini disabili nelle politiche sociali e nella legislazione dei singoli Stati. La loro presenza ha rinforzato l’appello agli Stati di dare una speciale attenzione alla situazione dei minori disabili, attraverso l’applicazione della nuova Convenzione. Gli Stati che ratificano il trattato accettano di ‘‘promuovere leggi e altre misure volte a migliorare il rispetto dei diritti dei disabili e ad abolire quelle disposizioni legislative e quelle pratiche che discriminano le persone portatrici di handicap. La Convenzione è stata redatta con una partecipazione senza precedenti da parte di soggetti disabili. “Lavoriamo con sempre maggiore impegno per promuovere l’inclusione dei bambini e degli adolescenti con disabilità – concludono i vertici dell’Unicef – sono esempi di questa azione l’impegno per ridurre l’istituzionalizzazione dei minori con handicap, per la loro integrazione scolastica, quello per il potenziamento dei servizi sociali di tutela e l’assistenza alle vittime delle mine antipersona”.
Rom. Mos.

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