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Ma non basta il buon senso?

Ma non basta il buon senso? La scienza dimostra quello che, spesso, il buon senso da solo dovrebbe suggerire. Evitare di camminare, ed ancor più di correre, lungo strade con traffico intenso è consigliato non solo dal buonsenso e dal nostro naso ma anche da numerosi dati scientifici. Al signor Goglia, buon navigatore in mare, giustamente meno nel WEB “ medico”, suggerisco, per approfondire l’argomento Cuore e inquinamento, il seguente articolo di Aruni Bhatnagar : Environmental Cardiology: Studying mechanistic links between pollution and heart disease (Cardiologia ambientale: analisi dei legami tra inquinamento e malattie cardiache): Circulation Research 2006; 99; 692-705, contenente 144 voci bibliografiche. Altri articoli sono stati pubblicati, nel frattempo, ad ulteriore conferma di quanto già dimostrato, motivo per cui le remore del signor Goglia relative alla completezza dei dati sui rapporti tra cuore ed inquinamento non sono giustificate, così come non lo sono i dubbi sui danni del fumo da sigaretta che, pure, qualche sprovveduto continua ad avere tirando fuori la famosa frase “…io conosco uno che ha sempre fumato e non gli è successo niente!’’. Il micidiale cocktail di prodotti della combustione derivante da varie fonti rende la situazione di Civitavecchia particolarmente critica. Centrali elettriche che emettono un fumo nero sino al sorgere del sole e quasi incolore durante il giorno, navi dai mefitici fumaioli che, secondo la direttiva europea, dovrebbero utilizzare combustibili con un tenore di zolfo quasi inesistente quando in rada e che sarebbe doveroso sottoporre ad ispezioni dettagliate od estese con controllo dei registri dei combustibili, un traffico intenso e, tra poco, anche quattro milioni di tonnellate di carbone bruciate ogni anno e, forse, CDR . Non c’è proprio nulla per cui stare tranquilli dal punto di vista medico a meno di essere come lo sprovveduto di cui sopra.

Marco Di Gennaro

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