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Marco Fattori, 33 anni di magie in panchina

‘‘Marco Fattori, un nome una garanzia’’, è questa la definizione più giusta per colui che da ben 33 anni è alle prese con il calcio giovanile locale e che ogni volta che allena una squadra riesce poi, quasi per ‘‘magia’’ a traghettarla in vetta alle clasifiche, tanto da essersi meritato il nome di ‘‘Mago Fattori’’. Un allenatore che si è sempre speso per i ragazzi non cercando la gloria nè il tornaconto: «Amo il calcio e alleno con passione – spiega – mi piace dedicarmi ai giovani e a contribuire a renderli migliori in campo e nella vita. L’unica differenza è che i ragazzi di oggi sono meno appassionati, più distratti e meno attaccati alla bandiera». Un tecnico di grande esperienza che non ha mai paura di rimettersi in gioco e che, con molta umiltà, ogni volta ricomincia da capo, a volte imbattendosi in vere e proprie ‘‘mission impossible’’, come è capitato quest’anno. «Il presidente Antonucci mi ha chiamato a fine agosto e mi ha chiesto di fare una squadra di allievi – spiega il mister – mi sono lasciato convincere e in pochi giorni ho trovato dei ragazzi che poi mi hanno seguito per tutto il campionato. Colgo l’occasione per ringraziarli per il grande impegno profuso e ringrazio anche Antonucci che si è fidato dandoci l’opportunità di vivere questa bella esperienza. A Campo dell’Oro oltre a fare l’allenatore faccio anche il Ds, qui sto bene, è un pò come una grande famiglia: quando ho scelto di tornare l’ho fatto per la serietà dei programmi del presidente Antonucci e per la voglia di far crescere questa società dove si persegue l’obiettivo dello sport popolare. Un grazie di cuore anche ai miei collaboratori Tamagnini e Gargiullo che mi hanno aiutato in questa stagione insieme a Santino Poduti. Con Tamagnini, poi, sono ben 25 anni che alleniamo insieme senza avere avuto mai screzi. Molti, prendendoci in giro, ci ricordano che quest’anno festeggiamo le nozze d’argento». La carriera di Fattori è iniziata nel 74-75 allenando gli juniores della Mancini; poi dal 75 all’86 gli allievi del Campo Oro; dall’86 al 92 i giovanissimi e gli allievi del Tarquinia; dal 92 al 95 le giovanili del Santa Marinella; dal 95 al 97 di nuovo il Tarquinia; dal 97 al 2001 di nuovo a Santa Marinella; dal 2001 al 2005 alla Civitavecchiese e nell’ultima stagione, infine nel Campo dell’Oro. «33 anni di successi e soddisfazioni. Ogni volta che ho lasciato una società non ho mai litigato ma sono rimasto in ottimi rapporti con tutti. In particolare porto nel cuore un dirigente del Campo Oro ora scomparso, Gianfranco Stenti, detto ‘‘Rosichino’’, con il quale abbiamo camminato per 6 anni: con lui c’era un rapporto fraterno. In questi anni ho allenato molti ragazzi e tutti mi sono rimasti legati: ho ancora qualcuno della classe 1954 che viene a trovarmi. Il ricordo più bello è la vittoria dell’81 del Campionato Allievi Provinciali con il Campo Oro quando siamo passati ai regionali e poi la stagione appena finita e vissuta da protagonisti; il ricordo più brutto invece è legato alla scomparsa di mio padre nell’86 che mi ha sconvolto, tanto che a metà dicembre ho lasciato la squadra che allenavo e sono tornato in panchina solo a settembre della stagione successiva». (Rom. Mos.)

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