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Margherita, Carluccio in pole position <br /><br />

Previsto per domenica il voto per il rinnovo dei vertici del partito. A sfidare il coordinatore uscente sarà Sandro De Paolis. Gli iscritti chiamati alle urne sono 673, ma il voto di consiglieri ed assessori peserà di più. L’appoggio dato da Mariani a Tidei per l’Authority rischia di penalizzare l’ex assessore  

Previsto per domenica il voto per il rinnovo dei vertici del partito. A sfidare il coordinatore uscente sarà Sandro De Paolis. Gli iscritti chiamati alle urne sono 673, ma il voto di consiglieri ed assessori peserà di più. L’appoggio dato da Mariani a Tidei per l’Authority rischia di penalizzare l’ex assessore  

CARLUCCIOMancano poco più di 24 ore all’inizio del Congresso della Margherita di Civitavecchia, che per tre giorni terrà impegnato il partito coordinato da Valentino Carluccio, fino a domenica, giorno in cui è previsto il voto per il rinnovo dei vertici.
Un appuntamento atteso da tutto il centro sinistra sui cui equilibri, già delicati e in continuo mutamento, l’esito del congresso di un partito importante come la Margherita peserà inevitabilmente. A fronteggiarsi nella mini-competizione elettorale saranno solo due candidati: l’attuale coordinatore Carluccio e l’ex assessore ai Lavori Pubblici e Grandi Opere Sandro De Paolis. Il vincitore sarà decretato naturalmente dal numero di voti dei 673 tesserati aventi diritto, che si esprimeranno domenica, al termine di due giorni di dibattito. A pesare saranno però anche gli eletti del partito, cioé i 5 consiglieri e i due assessori, che potranno esprimere ciascuno una maxi-preferenza, che peserà quanto 51,625 voti. Al vincitore andranno il 60% dei seggi del direttivo, mentre il restante 40% andrà allo sconfitto.
Impossibile naturalmente fare previsioni precise alla vigilia di un confronto che si preannuncia serrato, ma certo è che si sa già che il coordinatore uscente Carluccio può contare sull’appoggio di quasi tutti gli eletti, che dunque sono da soli in grado se non altro di assicurargli la pole position. Su questo punto potrebbe però aprirsi una picola disputa in relazione all’interpretazione del regolamento, dal momento che gli eletti alle ultime elezioni non sono attualmente in carica, visto il commissariamento del Pincio.
Rispetto alle tessere però la situazione non sembra troppo diversa, vista la probabile convergenza su Carluccio anche dei voti (poco più di 200) dell’area che fa capo a Stefano Palmeri.
Inoltre un peso determinante tra gli indecisi potrebbe assumere un peso determinante la recente presa di posizione del principale sostenitore di De Paolis, l’attuale presidente SANDROdell’Assemblea Provinciale Maurizio Mariani, in favore della nomina del diessini Pietro Tidei alla presidenza dell’Autorità Portuale. Posizione già apertamente contestata da Carluccio e da gran parte del partito, dalla quale lo stesso De Paolis non ha mai preso le distanze.

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