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Margherita, urna blindata al congresso

Le votazioni per il rinnovo dei vertici del partito si sono concluse alle 21 di ieri ma un vincitore ancora non c'è. Ancora da sciogliere il nodo degli eletti. Urna affidata alla sorveglianza della Securitas

Le votazioni per il rinnovo dei vertici del partito si sono concluse alle 21 di ieri ma un vincitore ancora non c'è. Ancora da sciogliere il nodo degli eletti. Urna affidata alla sorveglianza della Securitas

di CRISTIANA MORI

Le votazioni del Congresso della Margherita si sono concluse da 24 ore ed un vincitore nella sfida tra il coordinatore uscente Valentino Carluccio e lo sfidante Sandro De Paolis, per la guida della segreteria cittadina, ancora non c’è. Dopo una intensa giornata di voto, a tenere banco è infatti ancora una volta il peso che dovranno avere i voti degli eletti, questione sulla quale sembra che il partito non abbia ancora fatto definitivamente chiarezza, tanto che alla fine si è scelto di congelare ogni decisione in attesa della parola finale. L’argomento ha impegnato ieri anche gli stessi sfidanti, che su questo terreno, come è noto, la pensano diversamente. Secondo Carluccio, forte del pronunciamento del responsabile nazionale del tesseramento, a tutti gli ex consiglieri e gli ex assessori deve essere dato un peso pari a 51 voti circa ciascuno, mentre per De Paolis il commissariamento del Pincio fa sì che possano essere considerati in carica solo il presidente ed consiglieri circoscrizionali. Una differenza che ieri ha portato i due candidati ad una accesa discussione, che si è conclusa con una sorta di accordo, che la dice lunga sul clima di scarsa fiducia che si respira in questo momento nel partito. L’urna, al termine delle votazioni, alle 21, è stata infatti affidata ai metronotte della Securitas, che la custodiranno finché il partito non si pronuncerà ufficialmente sulla posizione da tenere con gli eletti, momento a partire dal quale potrà essere effettuato lo spoglio. Il responso potrebbe arrivare già nel pomeriggio, ma intanto dal partito fanno sapere che a votare nell’unico seggio istituito nella sezione locale della Margherita sono stati quasi 450 dei 673 aventi diritto, elemento questo che, se da un lato ben rappresenta la grande partecipazione degli attivisti alla vita del partito, dall’altro rende il risultato finale ancora più incerto.

Sulle vicende del congresso ieri è intervenuto anche il presidente dell’assemblea provinciale della Margherita Maurizio Mariani, che ha espresso soddisfazione per «l’alto profilo tenuto nel dibattito svoltosi alla compagnia Portuale. Posso serenamente affermare – ha detto – che qualunque sia il risultato delle urne, ho potuto registrare l’inizio di una nuova stagione. Auguro – ha concluso Mariani – che i due contendenti sappiano trovare una sintesi e che rifuggano le spinte centrifughe del ‘‘dividi et impera’’». Soddisfatto anche il coordinatore Carluccio, secondo il quale l’affluenza al voto testimonia «la grande vitalità della Margherita. Aspetto fiducioso il risultato del voto – ha aggiunto – con la speranza che tra gli eletti non facciano discriminazioni».

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