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Marina, Lillo e i Latte e i suoi derivati fanno il pieno di risate

Forse a sentire più di tutti la mancanza di Greg venerdì sera alla Marina è stato proprio lui, Lillo, che avrebbe magari voluto tornare a Civitavecchia, oltre che con i Latte e i Suoi Derivati, anche con suo storico compagno di lavoro, trattenuto in Rai per impegni improrogabili.
Lillo e Greg e la loro band infatti fin dagli esordi sono stati spesso ospiti, nei primi anni ’90, dei locali cittadini, dal Corpo Elettrico in piazza Leandra al ‘’vecchio’’ Gubbay, quando le loro gag e le loro divertenti canzoni erano ancora poco conosciute ai più. «A Greg lo menamo», ha detto il popolare comico rifacendo il verso ad un celebre brano del gruppo e scherzando sul palco sull’assenza dell’altra ‘’iena’’. Risate e applausi non sono comunque mancati tra le centinaia di spettatori che hanno assistito allo show promosso, nell’ambito del Civitavecchiainfestival da Armando Napolitano La Pegna e Pino Quartullo.
Dalle esilaranti canzonette (Il Ballo dell’Estate, I Ragazzi del Tufello, LILLOsolo per citarne un paio) agli sketch, al mitico ‘’intervallo’’ Lillo, al secolo Pasquale Petrolo, ha fatto da mattatore avvalendosi di un’ottima spalla, l’attrice Virginia Raffaele e degli storici strumentisti dei ‘‘Latte’’ ovvero Fabio Taddeo, Paolo Di Orazio, Diego Calcagno e Marco Turriziani.
Bella e brava e con una grossa responsabilità sulle spalle, la Raffaele ha affrontato con disinvoltura il pubblico della Marina, aiutando tra l’altro Lillo nel difficile compito di far digerire ai fans l’impossibilità tecnica di riproporre le celeberrime “Otto il passerotto” e “Gino lo menamo”.
Uno sketch divertentissimo e colorito, concesso in bis, sul primo approccio tra un uomo e una donna ha chiuso definitivamente la serata.
Poi Lillo ha fatto una solenne promessa: tornare presto a Civitavecchia, magari al Traiano. Naturalmente con Greg e con il gruppo che… fermenta.

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