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Marini: ''Acqua, emergenza affrontata con leggerezza''

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – «Invece di dare spettacolo alla fontanella i nostri amministratori avrebbero dovuto gestire meglio la situazione della non potabilità dell’acqua». Inizia così la protesta del consigliere di minoranza Antonio Marini (RC), il quale ha mal digerito il «sistema della giunta Battilocchio nel condurre la problematica».
«La Asl – continua Marini – aveva avvisato l’amministrazione Comunale già il 22 gennaio scorso e loro hanno invece trascritto l’ordinanza di non potabilità dell’acqua solo 9 giorni dopo, avvisando la popolazione con dei piccoli volantini appesi nei negozi. C’è una legge che obbliga il Comune a informare i residenti in ‘‘maniera deguata e con mezzi idonei’’, qma non mi sembra che questo sia avvenuto».
Il consigliere dei Rifondazione Comunista poi rimarca che «forse sarebbe stato meglio far passare una macchina con l’altoparlante per avvisare tutti e meglio che l’acqua non era potabile». Dalla minoranza parte quindi un’interrogazione al sindaco prorpio su questa tematica. I consiglieri Antonio Marini, Eugenio Bottacci e Mauro Vannicola (RC) e Luigi Mazzarani (Udeur) infatti si dicono perplessi anche per come si è conclusa questa vicenda. «La stessa acqua che il giorno prima non era potabile – sottolineano all’unisono – perchè conteneva un livello di arsenico superiore alla norma, come fa a diventare potabile il giorno dopo senza alcun intervento? Sono miracoli che accadono solo qui a Tolfa». Dall’opposizione infine la stoccata finale: «è stata allarmata la popolazione inutilmente e visto come sono poi proseguiti e conclusi i fatti non possiamo che dirci contrariati dalla troppa leggerezza usata anche questa volta».

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