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Maury's, la Polizia lavora sulle impronte digitali

Potrebbe essere il malvivente che ha agito a volto coperto e che non ha mai aperto bocca l’elemento chiave delle indagini che sta portando avanti la polizia sulla rapina, avvenuta sabato sera al Maury’s. Intorno alle 19, in un momento in cui il supermercato era piuttosto affollato, due uomini mescolandosi alla clientela, si sono avvicinati alle due impiegate che avevano appena prelevato i soldi dalle casse. Hanno puntato loro la pistola, agendo con calma e circospezione, stando attenti a non creare scompiglio all’interno del supermercato. Hanno intimato il silenzio alle due donne e le hanno condotte all’interno di uno sgabuzzino e dopo averle costrette a farsi consegnare la busta con i soldi, si sono dileguati. Uno dei due uomini aveva il volto coperto e non ha mai parlato e questo potrebbe far pensare al fatto che poteva essere riconosciuto. L’altro, invece, ha agito a volto scoperto, ha detto poche parole, senza palesare inflessioni dialettali.
Ieri le due impiegate del Maury’s hanno testimoniato al commissariato di viale della Vittoria, da dove si mantiene il massimo riserbo sulle indagini. Tra l’altro l’edificio non è dotato di telecamere di video-sorveglianza e dunque molto dipenderà dal lavoro degli uomini della Scientifica, che stanno passando al vaglio alcune impronte trovare sulla porta dello sgabuzzino.

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