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Mentre la maggioranza tace i lavoratori alzano la voce

I precari del Pincio replicano a Sandro Scotti

I precari del Pincio replicano a Sandro Scotti

CIVITAVECCHIA – Sulla dichiarazione di Sandro Scotti (Udeur) «Metà della maggioranza è contro la stabilizzazione dei precari», sembra proprio sia scesa un’ombra di reticenza. Stranamente nessuno dei consiglieri di maggioranza ha trovato nulla da ridire circa l’affermazione del collega Scotti e in pochi hanno voluto commentare l’uscita successiva alla duegiorni di Tuscania, in cui l’argomento ‘‘precari’’ sarebbe stato solo sfiorato dai membri della coalizione. Gianfranco Bergodi (Udc) ad esempio è stato categorico: «Non voglio assolutamente parlare dei precari». Qualche considerazione è arriva invece da Dimitri Vitali (An), che si è detto aperto ad ogni iniziativa orientata verso l’incremento di posti di lavoro, ma anche da Alvaro Balloni (Polo Civico) «Non ha senso dire si o no alla stabilizzazione senza valutarne bene le condizioni». Sta di fatto che nessuno dei consiglieri si è espresso volentieri sul tema che interessa i lavoratori del comune assunti con contratto a tempo determinato, mentre l’ipotesi che quanto affermato da Scotti possa corrispondere a verità, si va facendo sempre più attendibile. Fuori dal coro tuttavia arrivano le voci di coloro che si firmano ‘‘i precari del diamoci da fare’’. In una lettera ricordano al consigliere Sandro Scotti le condizioni di vita di un lavoratore co.co.co., rimproverandogli di avere le idee confuse riguardo a una categoria in cui, non è escluso, potrebbero esserci anche alcuni suoi elettori.  

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