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Montalto, 30mila euro per la barca dell'Handy Cup:&nbsp;Fi si rivolge alla Corte dei Conti&nbsp;<br />

MONTALTO DI CASTRO – “Funambolismi, giochi di equilibrio ed arrampicate sugli specchi: in questi giorni Carai & Co. stanno cercando di convincere i cittadini che 30mila euro all’anno spesi dal 2005 ad oggi per finanziare il progetto della barca di proprietà dell’associazione Handy Cup onlus sono il miglior investimento che Montalto abbia mai fatto”. Esordiscono così gli esponenti di Forza Italia a Montalto di Castro che tornano ad accusare il sindaco Carai di sperpero di denaro, rimandando tutto al giudizio della Corte dei Conti. “Sosteniamo tutti, e questo è un invito veramente bipartisan – ironizza il gruppo consiliare –  questo eccezionale progetto: permetterà infatti di far conoscere ad un ristrettissimo numero di ragazzi di Montalto il Parlamento di Bruxelles. Al modico costo di euro 30mila moltiplicato 3 anni ad oggi uguale euro 90mila (se la matematica non è un’opinione), potremo raggiungere questo importante risultato. Nell’ultimo consiglio comunale il nostro gruppo ha accusato la giunta di aver speso questi soldi senza che vi fosse stato alcun beneficio per i ragazzi disabili residenti a Montalto: difatti non risulta che ad oggi sia mai stata effettuata nessuna uscita a mare. Il tentativo di difesa da parte della maggioranza è stato misero e lacunoso, non sono stati prodotti atti certi e provati a dimostrare l’effettivo beneficio per la popolazione a seguito del ricco investimento. Se non fosse scoppiato il bubbone, i cittadini montaltesi avrebbero continuato ad ignorare la nobile missione” della barca ed insieme ad essi probabilmente i ragazzi che hanno vinto la gita premio a Bruxelles. La maggioranza in questi ultimi tre giorni ha bombardato la stampa di proclami a favore dell’iniziativa e della gita collegata: a distanza dal 5 agosto 2005, data di stipula della convenzione con la Handy Cup onlus, solo oggi dal Palazzo Comunale ci fanno sapere della loro bella idea costata sin qui quasi 175 milioni delle vecchie lire. E pensare che con tutti questi soldi investiti il Comune quest’estate ha dovuto sborsare 180 euro per pagare il carburante ad un’associazione di Tarquinia (certamente più economica) che con il gommone ha effettuato un’uscita in mare con alcuni nostri ragazzi. Cosa che ad oggi, nonostante i 90mila euro spesi, non è ancora avvenuto da parte della Handy Cup, come candidamente ammesso per le vie telefoniche dallo stesso presidente dell’associazione. In ogni caso, proclami e tentativi di convincimento a parte, sarà la magistratura contabile a giudicare sulla bontà della “nobile missione” di Carai & Co”.

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