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Moscherini: "Si ripristini la legalità a Molo Vespucci"

Il Sindaco è tornato all’Authority contestando la validità del Comitato Portuale. «Il decreto con cui Bianchi confermava la mia rimozione è nullo. Faccia marcia indietro e mi dimetterò subito, sanando la situazione». Il primo cittadino ha chiesto il rinvio della seduta. Lo Sardo: per l’ente è tutto regolare

Il Sindaco è tornato all’Authority contestando la validità del Comitato Portuale. «Il decreto con cui Bianchi confermava la mia rimozione è nullo. Faccia marcia indietro e mi dimetterò subito, sanando la situazione». Il primo cittadino ha chiesto il rinvio della seduta. Lo Sardo: per l’ente è tutto regolare

GIANNIIl ritorno di Gianni Moscherini, da Sindaco, in Comitato Portuale non è stato affatto ‘‘soft’’. Il primo cittadino si è infatti presentato a Molo Vespucci, questo pomeriggio, consegnando al commissario dell’Authority, Francesco Lo Sardo, ed a tutti i membri del Comitato, copia delle controdeduzioni inviate lunedì scorso al Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, in merito al decreto dello scorso 5 giugno con cui il Ministro, prendendo atto della ordinanza del Consiglio di Stato che sospendeva l’efficacia della sostituzioni di Moscherini con il nuovo commissario Lo Sardo, confermava la ‘‘cessazione dall’incarico di Commissario dell’Autorità Portuale di Civitavecchia» dello stesso Moscherini, rinominando lo stesso Lo Sardo.
«Si tratta di un atto del tutto illegittimo – affermano Moscherini ed i suoi legali – in quanto il Ministero non fa che confermare un precedente atto già sospeso dal Consiglio di Stato, la cui ordinanza viene di fatto elusa, denotando un uso abnorme ed aberrante delle potestà pubbliche da parte dell’Amministrazione, senza contare che è stato montato un procedimento lampo che ha consentito la partecipazione solo pro froma del sottoscritto, con appena 3 giorni di tempo per produrre eventuali osservazioni».
Moscherini contesta anche il «nuovo presupposto di fatto» che ha indotto «erroneamente il Ministro a ritenere inopportuna la mia permanenza nell’incarico di Commissario, per la potenziale incompatibilità dovuta all’assunzione della candidatura a Sindaco. In base al Testo Unico degli Enti Locali, si evice chiaramente che non esiste alcuna incompatibilità. Infine, il decreto è illegittimo in quanto è stato adottato senza il necessario concerto con il Ministro delle Infrastrutture. Si tratta di una serie di motivazioni che rendono evidente un vero e proprio intento persecutorio del Governo nei miei confronti. Per questo ho invitato il Ministero ad annullare, in autotutela, il nuovo decreto dello scorso 5 giugno e ad ottemperare all’ordinanza del Consiglio di Stato».
«Non è mio interesse – continua Moscherini – fare il Sindaco-Commissario: voglio solo, per il bene del porto, che gli atti dell’Autorità Portuale siano corretti e validi sotto ogni punto di vista. Si deve ripristinare la legalità: Bianchi mi dovrebbe reinsediare per il solo tempo necessario a presentare le mie dimissioni, per poi poter rinominare, legittimamente, un altro commissario».
Con queste argomentazioni, il Sindaco ha chiesto di rinviare la seduta del Comitato Portuale. Lo Sardo, consultatosi con il Ministero, ha ritenuto valida a tutti gli effetti la convocazione, limitandosi però, per motivi di tempo (i lavori sono stati sospesi per circa un’ora, di fronte ai dubbi di più di un componente dell’organismo sulla validità della seduta e sui rischi derivanti dall’adozione di atti in una eventuale situazione di illegittimità) all’approvazione del bilancio consuntivo del 2006, avvenuta con una astensione e con il Sindaco di Civitavecchia ed il delegato della Provincia di Latina Massimo Magliozzi ( ha esordito anche il suo successore a Gaeta, Raimondi) che hanno lasciato l’aula, ritenendo la seduta non valida.
I lavori sono stati poi aggiornati al 22 giugno.

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