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Multiservizi: un milione e 800mila euro di buco

Tarquinia. I tecnici nominati dal Comune hanno quasi concluso il controllo della situazione finanziaria della spa pubblica Si allarga la voragine debitoria della ‘‘Tarquinia multiservizi’’ sulla quale si riferirà in consiglio comunale. Si rischia il fallimento. Il sindaco Mazzola: «Nomineremo altri consulenti per studiare un piano di rientro. Non possiamo permetterci di perdere le farmacie»

Tarquinia. I tecnici nominati dal Comune hanno quasi concluso il controllo della situazione finanziaria della spa pubblica Si allarga la voragine debitoria della ‘‘Tarquinia multiservizi’’ sulla quale si riferirà in consiglio comunale. Si rischia il fallimento. Il sindaco Mazzola: «Nomineremo altri consulenti per studiare un piano di rientro. Non possiamo permetterci di perdere le farmacie»

TARQUINIA – Si allarga il buco economico della Multiservizi di Tarquinia. Un milione e ottocentomila euro è la voragine stimata dai tecnici professionisti al lavoro da oltre un mese per studiare la reale situazione debitoria della spa pubblica che gestisce i servizi comunali quali le farmacie, la raccolta dei rifiuti, le discariche, i giardini e altro. Una vera e propria voragine sulla quale la neo amministrazione guidata dal sindaco Mauro Mazzola riferirà nel dettaglio nel corso del consiglio comunale aperto che sarà fissato nei prossimi giorni, dopo il rientro dalle vacanze del primo cittadino. La cifra mette in allarme il municipio che potrebbe anche decretare il fallimento della spa pubblica nella quale il Comune è socio unico. Ciò significherebbe mandare a casa quasi ottanta dipendenti che ad oggi lavorano presso la municipalizzata e mettere in fila i numerosi creditori che continuano a bussare alla porta della spa. «Cercheremo di evitare il fallimento – commenta il sindaco Mazzola – e per questo abbiamo in programma di nominare altri nuovi consulenti per studiare un piano di rientro economico. A questo punto abbiamo capito che il danno effettuato alle casse comunali è enorme, ma non possiamo permetterci di rinunciare alle due farmacie comunali». Proprio le farmacie accusano il colpo della forte crisi economica della Multiservizi: alcune case farmaceutiche minacciano di non consegnare più i medicinali. «Abbiamo parlato anche con le case farmaceutiche – tranquillizza però Mazzola – e per il momento siamo in grado di tamponare l’emergenza. Abbiamo dialogato con loro e il problema è risolto». Intanto però dalla municipalizzata si difendono: il calcolo debitorio effettuato dai tecnici non sarebbe reale. Trecentomila euro sarebbero legate ad un errore sul calcolo delle bollette da parte del Comune, altre 200mila dipenderebbero dal pagamento sbagliato per i costi della discarica e poi tanti soldi sarebbero frutto comunque di investimenti capitalizzati da parte della società. Una vicenda insomma ancora tutta da chiarire, che lascia aperto l’interrogativo su come finirà la Multiservizi di Tarquinia, dalla cui esistenza dipendono il bilancio del Comune, con i vincoli del patto di stabilità, ma anche e soprattutto il lavoro di tante persone e di tante imprese artigiane e commerciali della città e non solo.

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