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Municipio, l'assemblea affossa il project

SANTA MARINELLA – Tanta gente ma poche le novità emerse dalla manifestazione organizzata dal “Tavolo del Lunedì” contro il project financing bandito dall’amministrazione comunale per la costruzione del nuovo municipio cittadino. Tra le novità anche la prima uscita pubblica della consulta degli ex-sindaci dei quali erano presenti in sala Urbani, Zampa e Bordicchia. Proprio Franco Bordicchia ha letto il documento stilato dalla consulta che ribadisce la validità del progetto accolto proprio durante la sua amministrazione. Numeri alla mano ha spiegato che, per esempio, dallo sfruttamento dei parcheggi realizzati insieme al complesso di uffici e negozi nell’area del Fungo, potrebbero derivare nei 28 anni contrattuali, «oltre 17.000.000 di euro tutti a vantaggio del promotore – ha detto – lo stesso che per ben 28 anni avrà in esclusiva l’appalto delle pulizie negli uffici. Altro che costo zero!».
La soluzione proposta da Bordicchia sta tutta nella coltivazione del progetto già approvato da una giuria internazionale che, qualora fosse finanziato con un mutuo, costerebbe all’amministrazione comunale soltanto 400.000 euro l’anno di ammortamento, quindi questo sarebbe il costo della rata comprensiva di quota capitale ed interessi. Il dibattito è proseguito con gli interventi di Padroni, Dani e Pratesi. A sorpresa, nel finale di serata, è intervenuto anche Andrea Bianchi, consigliere comunale delegato ai lavori pubblici, che ha perorato le ragioni del project, tra una salva di fischi ed urla che incivilmente hanno segnato i passi del suo discorso. L’assemblea è stata chiaramente una manifestazione di dissenso. Il tentativo di dare ai discorsi una valenza tecnica ha ancora di più generato confusione nella testa dei tanti cittadini che, solo per curiosità e senza passione politica, si sono affacciati nella sala. Indubbiamente la città è ora schierata in due partiti, tra chi vuole il municipio interamente finanziato con le proprie forze dall’amministrazione comunale e chi invece intende affidarsi a strumenti di finanza creativa e ad un piano di alienazioni. In molti hanno già dimenticato che la giunta comunale ha deliberato nell’autunno 2005 di affidare ad una primaria banca l’analisi della possibilità di emettere Boc, buoni comunali e quindi titoli di debito, per finanziare opere pubbliche. Un’alternativa fra le due proposte forse si potrà trovare presto.

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