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Natale amaro per chi lavora a due passi dal centro

I commercianti di via Cialdi e via Regina Elena delusi dall’organizzazione delle manifestazioni: «Da noi neppure uno stand di dolci»

I commercianti di via Cialdi e via Regina Elena delusi dall’organizzazione delle manifestazioni: «Da noi neppure uno stand di dolci»

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di MASSIMILIANO MAGRI’

CIVITAVECCHIA – Tutto pronto per la manifestazione ‘‘Dolcemente Natale’’ che si terrà domani e domenica nelle vie centrali della città. L’evento tuttavia non sembra destinato a far gioire proprio tutti, a giudicare dai commenti fatti da buona parte dei commercianti di via Cialdi e via Regina Elena, a loro dire ‘‘dimenticati da chi tira i fili delle marionette’’ «Lavoriamo tutto l’anno senza chiedere nulla al comune – ha riferito un gruppo di negozianti – addirittura ci preoccupiamo di pulire le strade antistanti le nostre attività, almeno a Natale – fanno sapere – ci saremmo aspettati un minimo di riconoscenza da parte dell’amministrazione». Il riferimento interessa le manifestazioni natalizie, tutte concentrate soltanto in alcune zone di Civitavecchia «Siamo perfettamente d’accordo sul fatto che corso Marconi e corso Centocelle rappresentino il salotto buono della città – affermano i commercianti – ma via Cialdi e soprattutto via Regina Elena, altro non sono che la l’arredo migliore di questo boudoir». Effettivamente, oltre alle luminarie disposte nelle parallele del centro cittadino, nessuno si è preoccupato di estendere l’itinerario delle manifestazioni in corso, arrivando magari a coinvolgere almeno una delle aree che tra l’altro, se tenuta in maniera decorosa, potrebbe offrire a turisti e cittadini un ambiente ideale per accogliere gli stand. Per i pasticcieri e i cioccolatieri quindi, le parallele a corso Centocelle rimarranno ‘‘zona rossa’’, e le bancarelle come tra l’altro il trenino e gli altri giochi di intrattenimento per bambini, si guarderanno bene dall’attraversare le aree interdette. «Il centro è diventato un albero di natale – aggiungono alcuni commercianti – le nostre attività, pur rimanendo aperte, vedranno solo, nei casi più fortunati, le auto in transito». Chi potrebbe fornire informazioni sulla vicenda e dare risposte concrete ai commercianti delusi, non ha rilasciato dichiarazioni: l’assessore al commercio e turismo Enzo De Francesco, irreperibile per l’intera giornata di ieri, ha preferito adottare il proprio criterio di valutazione, un principio secondo il quale una zona centrale non può essere assimilabile ad una periferica, per quanto quest’ultima meriti la massima considerazione da parte delle istituzioni. Criterio legittimo, se non fosse per il fatto che, ad essere stata scambiata per una periferia è una strada vicinissima al cuore della città, per la quale magari sarebbe bastato un passaggio di trenino oppure un unico stand, a suggerire che il Natale è arrivato anche per chi, nella zona vive e lavora.

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