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Non è razzismo: Civitavecchia è diventata peggio del Far West

Fino a qualche giorno fa sono stato partecipe di una situazione che ha dell’incredile e vorrei descriverla o perlomeno tentare di farlo.
Abito nella zona di Santa Lucia, zona relativamente tranquilla fino a poco tempo fa, e circa tre settimane fa il mio vicino e altre cinque villa della zona sono state prese d’assalto da una ben organizzata banda di delinquenti che hanno operato tranquillamente nel cuore della notte senza farsi nessuno scrupolo che nelle case “visitate” ci fossero i relativi proprietari.
Qualche giorno dopo si sono verificati altri furti e dopo alcuni giorni altri ancora.
Abbiamo vissuto notti insonni a vegliare che quei delinquenti non avessero preso di mira la nostra casa visto che era una delle poche che non avevano ancora “visitato”.
Poiché siamo per ben due volte stati vittime di furti nella zona delle Terme di Traiano per mano di una banda di Albanesi abbiamo vissuto anche questa situazione con molto accoramento in particolare mia moglie e i miei due bambini che sono stati traumatizzati dalle esperienze precedenti.
Benchè ci siamo attrezzati con cani da guardia, antifurti sofisticati, paletti d’acciaio il timore che quei maledetti entrassero dentro casa è stato veramente pressante.
Anche i media non danno risalto a questi eventi di cronaca che, benchè possano sembrare un fenomeno di poca importanza in realtà ha raggiunto dimensioni endemiche.
Fortunatamente grazie all’intraprendenza di un vicino militare sembra che coloro che avevano preso di mira la zona dove abito siano stati identificati e arrestati;  come prevedevo si tratta di tre albanesi o rumeni e qui scatta il solito ragionamento che quegli idioti dei benpensanti scambiano per razzismo.
Noi non ne possiamo più. Fino a cinque anni fa vivere a Civitavecchia era un piacere e la situazione era sostenibile ora ha raggiunto livelli apocalittici proprio da far west.
I miei figli e i figli di parecchi cittadini vivono nel terrore e questo non è giusto: una soluzione si deve trovare.

Luciano Vignati

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