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Nuovo Mignone, l'acqua è tornata potabile

Il commissario Iurato ha revocato l'ordinanza in vigore da due mesi. Nella norma il valore dei trialometani. Il lavoro del tavolo istituito dal Comune, però, non è finito: al vaglio le soluzioni per evitare  l'emergenza estate

Il commissario Iurato ha revocato l'ordinanza in vigore da due mesi. Nella norma il valore dei trialometani. Il lavoro del tavolo istituito dal Comune, però, non è finito: al vaglio le soluzioni per evitare  l'emergenza estate

di GIANTELEMACO PERTICARA’

L’acqua del Nuovo Mignone è finalmente tornata potabile. Il commissario straordinario Giovanna Iurato ha infatti comunicato la revoca dell’ordinanza che ormai da due mesi interessava le zone di San Liborio, via Terme di Traiano e traverse fino all’interdizione di via Cardarelli, Via Guastatori del genio e traverse fino all’interdizione con Via Fratelli Roselli, Via Boccelle e traverse fino all’interdizione di via D’Avenia. La decisione, attesa da giorni, è stata presa dopo il tavolo sull’acqua svoltosi questa mattina al Pincio, che ha preso atto che le analisi effettuate dalla Asl anche lo scorso 5 aprile hanno dato esito favorevole alla potabilità, al pari di quelle del 19, 23 e 30 marzo. Naturalmente soddisfatto il presidente del Consorzio Nuovo Mignone Renato Solinas, secondo il quale la decisione del commissario «premia gli sforzi fatti dall’ente non solo per risolvere l’emergenza ma anche per adottare misure strutturali, tese a mantenere il livello di trialometani entro i limiti». Soluzioni che, afferma Solinas, dovrebbero anche scongiurare gli inconvenienti tipici della stagione calda, durante la quale occorre monitorare non solo il livello delle acque, ma anche la composizione chimica. «Anche per questo scopo – prosegue il presidente – è ormai divenuto pienamente operativo il tavolo voluto dal commissario, del quale fanno parte tutti gli uffici e gli interessati». Tra i temi affrontati dal gruppo di lavoro anche il sistema di monitoraggio delle acque ed i metodi di approvvigionamento, oltre alla razionalizzazione del servizio «oggi gestito – afferma Solinas – da troppi enti e soggetti diversi». Sul tavolo infine anche il progetto di realizzazione dell’ormai celebre by-pass tra il Nuovo Mignone e l’Acquedotto di Oriolo, i cui lavori dovrebbero partire a breve, e che dovrebbe consentire il mescolamento delle acque al fine di migliorarne la qualità. Con l’operazione si spera infatti di diluire l’elevata concentrazione di trialometani del Mignone con le acque di Oriolo, che necessitano dal canto loro, di ridurre invece il loro livello di arsenico. Una partnership ideale insomma, che potrebbe dare una svolta decisiva al problema acqua.

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