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Nuovo municipio, fischi per Tidei

di CRISTIANO A. DEGNI

Sala gremita, giunta sul palco al completo, molti i fischi e le contestazioni; unica assente la città. Tra le persone venute a vedere la manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale in difesa del project financing per la costruzione del nuovo municipio c’erano tante facce note provenienti da Civitavecchia ma cittadini veri, quelli sempre fuori dalla politica, non se ne sono visti. Uno sfoggio di muscoli, insomma, dall’una e dall’altra parte, con un Tidei impegnato fino all’ultimo sangue a difendere la sua creatura. «La scelta del project financing, strumento ormai utilizzato da moltissime amministrazioni per realizzare opere pubbliche – ha sottolineato Tidei –  è stata fatta soprattutto per non indebitare il Comune per decenni con pesanti rate di mutuo che avrebbero paralizzato le possibilità di investimento in altre opere assolutamente vitali per il futuro della città». Gli fa però da contraltare un durissimo intervento di Venanzo Bianchi che invece sottolinea come sulla finanza di progetto relativa al municipio non vi siano mai certezze tanto che gli stessi numeri diffusi siano di volta in volta sempre differenti.
Anche Angelo Grimaldi è intervenuto facendo constatare come debba essere recuperata la centralità dell’edificio municipale, sciolto da ogni compromesso anche architettonico, e che tale centralità vada estesa al concetto di casa dei cittadini di una comunità e quindi in un futuro prossimo o remoto «il sindaco e la giunta  saranno diversi ma sempre lo stesso rimarrà il municipio a simboleggiare la città nel tempo». Da registrare anche interventi polemici, chi per un verso chi per l’altro, di Franco Bordicchia, Luciano Pranzetti, Paola Rocchi, Giovanna Caratelli, Elisabetta Gallo e Giovanni Dani dal parterre. Dal palco hanno appoggiato le tesi del sindaco Massimiliano Fronti, Andrea Bianchi e Mauro Trebiani. Molto chiasso in sala dove sono stati necessari alcuni interventi delle forze dell’ordine, presenti in gran numero, per consentire agli oratori di parlare. Unico dato uscito dalla grande confusione della serata, durata quasi quattro ore, è stato il fatto che tra i cittadini nessuno ha intenzione di esprimersi sulla bontà o meno delle proposte finanziarie del sindaco, cioè sullo strumento concretizzato per rendere possibile la costruzione del nuovo edificio, ma sicuramente nessuno vuole che nel nuovo municipio o a fianco della sua struttura spuntino attività commerciale di varia grandezza e natura che con la funzione pubblica dell’edifico e della sua piazza non hanno alcuna attinenza.

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