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Nuovo Pua: parte il restyling della costa

S. Marinella. Con la prossima stagione la perla del Tirreno cambierà volto. Ma l’opposizione, con Grimaldi: «Abbiamo visto il progetto solo 4 giorni prima» A dicembre si sbloccheranno le nuove concessioni. Marongiu: «Le spiagge libere saranno più del 60%» In arrivo anche otto approdi per i diportisti. Il Sib: «Adesso bisogna armonizzare le ordinanze balneari»

S. Marinella. Con la prossima stagione la perla del Tirreno cambierà volto. Ma l’opposizione, con Grimaldi: «Abbiamo visto il progetto solo 4 giorni prima» A dicembre si sbloccheranno le nuove concessioni. Marongiu: «Le spiagge libere saranno più del 60%» In arrivo anche otto approdi per i diportisti. Il Sib: «Adesso bisogna armonizzare le ordinanze balneari»

di CRISTIANO A. DEGNI

S. MARINELLA – Con l’approvazione del Piano degli Arenili parte il restyling della costa di Santa Marinella. Tempi tecnici faranno slittare la gara per l’assegnazione delle nuove concessioni almeno a dicembre. «Con la prossima stagione il mare di Santa Marinella cambierà volto – annuncia il sindaco Tidei – e questo grazie ad un lavoro che si è rivelato lungo e complesso, ma che alla fine è stato accolto con larga soddisfazione da parte di tutti gli operatori del settore. Quando le nuove concessioni saranno rese operative, allora la trasformazione sarà sotto gli occhi di tutti. Nuove spiagge più ordinate e nuovi posti di lavoro». L’assessore alla costa Roberto Marongiu, spiega: «Abbiamo preservato a spiaggia completamente libera il 65% della costa a fronte di una media regionale del 51%. Ma al tempo stesso abbiamo previsto 11 nuove concessioni demaniali e 12 spiagge libere attrezzate dove non è possibile il posizionamento preventivo degli ombrelloni. In più ci saranno otto nuovi piccoli approdi per i diportisti realizzati con il solo recupero delle darsene esistenti». Ha destato scalpore la modalità con la quale si è giunti al voto del Pua in consiglio: il disaccordo serpeggiante nella stessa maggioranza, il modo con il quale è stata contraddetta la risoluzione della commissione urbanistica consiliare che aveva verbalizzato la richiesta di modifiche al progetto di Marongiu. «Il Pua è stato costruito insieme alle due associazioni di balneari mentre né la popolazione né i consiglieri sapevano nulla – attacca Angelo Grimaldi – Abbiamo visto il Pua solo quattro giorni prima di andare in aula». Il Sib per voce di Englaro non crede finito il lavoro: «Piano della Costa ed armonizzazione delle ordinanze balneari sono i prossimi obbiettivi».

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