Pubblicato il

Ognissanti, la benzina va alle stelle

BENZINAIOdi SIMONE CARLETTI
MATTEO MARINARO

CIVITAVECCHIA – Un bel weekend fuori porta per il ponte di Ognissanti? Sarebbe meglio per i civitavecchiesi iniziare a cambiare programmi a causa dell’aumento che in questi giorni ha fatto salire il prezzo della benzina a 1.337 euro al litro, contro i 1.230 euro a litro registrati alla fine di ottobre 2006. Un aumento dell’8,5%, che segnerà le tasche di coloro che decideranno di utilizzare la propria auto in occasione dei quattro giorni di ferie. Il pieno di una macchina di media cilindrata costerà infatti intorno ai 67 euro, contro i 61,5 di un anno fa.
Stando a quanto ha comunicato il ministero dello Sviluppo economico nell’osservatorio prezzi, tra venerdì e sabato i principali marchi di benzina hanno tutti superato la soglia dei 1.330 euro a litro. In particolare l’Agip ha raggiunto 1.337, aumentando 0.001 euro al litro, come l’Api-Ip (che però è aumentata dello 0.005). Incrementi dello 0.004 anche per Esso e Tamoil, che si sono assestate a 1.332 euro a litro. Ferme solo Shell e Total (a 1.337) ed Erg (a 1.332). I prezzi nel weekend scorso sono saliti anche per il gasolio che raggiunge quota massima di 1.213 euro a litro.
Il malcontento per questi graduali ma inesorabili aumenti del prezzo della benzina si comincia a diffondere anche tra gli abitanti di Civitavecchia, stanchi per le continue lievitazioni sui costi dei beni di prima necessità (dopo pane, pasta, latte, adesso anche benzina e gasolio). Certo, l’impennata dipende dalle decisioni assunte dalle compagnie petrolifere e gli stessi benzinai si difendono affermando che a loro andrebbe solo il 3% dei guadagni totali, ma per i consumatori si tratta di aumenti ingiustificati che porteranno inevitabilmente a un punto di rottura, vista la difficoltà diffusa oramai nel sostenere le spese quotidiane. Anche perché basta dare uno sguardo alla situazione degli altri Paesi d’Europa per rendersi conto che i prezzi praticati in Italia sulla benzina sono i più alti del continente. La tariffa media dei distributori della penisola è infatti di oltre 15 centesimi superiore a quella imposta nelle altre nazioni europee. Per affrontare un ponte di Ognissanti che tra auto, pasti e altro può diventare un vero salasso, l’unica soluzione appare dunque quella di rimanersene a casa propria.

ULTIME NEWS