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Pane, l'escalation dei prezzi

Inizia all’insegna delle ‘‘stangate’’ il mese di ottobre, aprendo una stagione che andrà a pesare, e non poco, sulle tasche delle famiglie italiane, alleggerendone i portafogli.
Si affacciano infatti aumenti diffusi, e già preannunciati ad inizio settembre, soprattutto sui beni primari, come latte e pane, con quest’ultimo che lievita sempre più, ma in termini di prezzo. Le materie prime subiscono aumenti anche in termini del 50%. Un esempio su tutti la farina, il cui prezzo è suscettibile di variazioni, come dimostrato negli ultimi tempi. Il mercato del grano si è allargato, ma le risorse per produrlo sono le stesse, così molto spesso viene sottratto al settore alimentare. Ed i rincari poi sul prodotto finale diventano inevitabili e si vedono sulle tavole.
Finora i panettieri, e quelli civitavecchiesi non fanno eccezione, hanno cercato di non aumentare il prezzo di un bene di prima necessità come il pane, acquistato quotidianamente dalle famiglie. Ma con i rincari delle materie prime degli ultimi tempi non possono fare altro che adeguarsi.
La mozzarella, dopo gli aumenti del 30% di inizio estate, è salita ancora di 50 centesimi. «Come si può far finta di nulla?» si chiedono i commercianti allora.
«L’obiettivo – hanno spiegato – è di riuscire almeno a contenere gli aumenti, mantenendoci in una percentuale che non superi il 20%» che però, per i consumatori, non è poi così limitato.
Soprattutto se aggiunto all’aumento diffuso che sta pesando ormai su gran parte delle voci di spesa della famiglia media: dai prodotti alimentari, appunto, alle bollette di luce e gas, dalla benzina ai libri e al corredo scolastico, fino alle tariffe dell’acqua e ai mutui bancari.
Rincari giustificati o meno? A questo vogliamo dare una risposta, anche grazie alla collaborazione proprio dei lettori de ‘‘La Provincia’’. Da loro vogliamo sapere quali sono i prodotti che maggiormente stanno subendo variazioni, o quali voci di spesa sono sottoposte agli aumenti più consistenti. Quanto effettivamente questi rincari si avvertono quotidianamente sui portafogli e, in generale, quanto andranno ad influire sulla vita di tutti i giorni. Una voce nella città e per la città, un contenitore di idee, un occhio su quello che accade al mattino, quando si va al mercato a fare la spesa, o a fine mese, quando si fanno i conti con bollette e pagamenti.

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