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Parla l'avvocato difensore del "rapinatore solitario"

In relazione all’operazione della Polmare il difensore di fiducia di Roberto Ogno, avv. Fabrizio Lungarini, tiene a precisare che il suo assistito «non ha mai fatto uso di una pistola semiautomatica, come riportato nei vari articoli di stampa, ma soltanto di una pistola giocattolo. E’ anche vero che, fin dalla prima contestazione, fattagli al momento dell’arresto, lo stesso ha ammesso le proprie responsabilità collaborando in maniera piena e spontanea con il magistrato, dott.ssa Calabretta, mostrando la volontà di procedere, per quanto sarà possibile, al risarcimento dei danni, uscendo quindi dalla sua difficile condizione psicologica, emotiva ed economica che lo hanno condotto a commettere i reati. Coglie infine l’occasione per scusarsi pubblicamente con le persone coinvolte in questa vicenda augurandosi di poterlo fare anche di persona, una volta scontata la pena ed uscito dal carcere».

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