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Pd, la Margherita si avvicina a Porro e Gatti

Rotte le trattative con ciò che resta della dirigenza della Quercia che vuole candidare Tidei Contro i vertici dei Ds anche la Sinistra Giovanile, che disconosce la segreteria

Rotte le trattative con ciò che resta della dirigenza della Quercia che vuole candidare Tidei Contro i vertici dei Ds anche la Sinistra Giovanile, che disconosce la segreteria

Mentre prosegue inesorabilmente il conto alla rovescia verso la data ultima per la presentazione delle liste per il Pd, fervono gli incontri, mentre il clima politico tra le varie componenti rischia di surriscaldarsi. Sembra infatti ormai certa la spaccatura tra la dirigenza dei Ds e quella della Margherita, consumatasi, come anticipato da La Provincia, sull’ipotesi di candidatura di Pietro Tidei. Una frattura annunciata, che ha spinto i rutelliani ad abbandonare la lista istituzionale e ad ipotizzare un accordo con il resto delle forze scese in campo a sostegno di Veltroni, che fanno riferimento a Nicola Porro e Alessio Gatti. Un chiaro segnale dell’isolamento in cui sembra essere precipitato l’ex deputato, che ormai dalla sua ha solo quel che resta della dirigenza di un partito che di grattacapi ne ha già a bizzeffe. È infatti rottura ormai tra la segreteria e la sinistra giovanile, dopo le critiche mosse a mezzo stampa da Fabio Angeloni (al quale i giovani hanno peraltro dedicato un ironico cartello affisso nella sezione cittadina, con su scritto ‘‘Vota puffacchiotto per Veltroni’’). A poco o nulla sarebbe servita anche la nota inviata ieri dai segretari di sezione e di federazione Magliani e Marani, che fanno sapere di dissociarsi dalle parole di Angeloni ed elogiano i giovani diessini. La Sg, per quel che se ne sa, non riconosce più la segreteria, che alcuni giudicano persino illegittima, perché eletta in seguito ad una convocazione mirata dei membri della direzione ed alla quale per questo i giovani non hanno mai aderito. Tra le speranze di Tidei c’è però sempre Maurizio Mariani, che dopo aver tentato invano di raccogliere proseliti in una affollata riunione dell’altra frangia dei veltroniani a Ladispoli, in una nota chiede a tutti «di superare tatticismi stucchevoli come quelli di escludere o aprire porte di servizio a personaggi vari, ed adottare quel linguaggio comune che favorisca la costruzione del nuovo soggetto politico».

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