Pubblicato il

Pd, liste ancora in alto mare

Che le grandi manovre per la nascita del Partito Democratico sarebbero diventate il principale argomento di discussione nei salotti della politica era in fondo inevitabile. Anche nel centrosinistra nostrano, infatti, dopo la pausa estiva, è tornata a salire la ‘‘febbre’’ degli incontri e dei colloqui.
Il primo ad uscire allo scoperto era stato Nicola Porro, che con un chiaro documento aveva sposato la linea del candidato superfavorito Walter Veltroni. Una presa di posizione che potrebbe anche tradursi in una lista a sostegno del sindaco di Roma. Chiaro è che, se questa lista dovesse poi ispirarsi al documento diffuso nei giorni scorsi, non è difficile immaginare che sia più d’uno a storcere la bocca. Tra i punti focali caldeggiati da Porro c’è infatti in primis un sostanziale avvicendamento nella classe dirigente, in modo che il Pd non si presenti come la fotocopia in bianco e nero di un semplice (e talvolta forzato) ‘‘collage’’ tra Ds e Margherita che tutti dicono di voler evitare.
Dunque secondo il professore si deve cambiare. E non solo il volto della politica, ma anche i metodi, dichiarando innazitutto guerra al trasformismo. Una affermazione che parrebbe riprendere un tema caro della campagna elettorale, condotta contro l’attuale sindaco, ma che a ben vedere rischia di contrapporsi anche alla variopinta maggioranza che attualmente sostiene il governo santamarinellese del diessino Pietro Tidei, sulla cui disomogeneità politica si è scritto fin troppo. Una impostazione, proprio per queste ragioni, secondo alcuni assai radicale. Da qui la sensazione che la strada, fino al 15 settembre, data ultima per la presentazione delle liste, sia tutt’altro che breve e priva di sorprese. A sostegno di Veltroni, secondo i ben informati le liste potrebbero diventare tre. Nei Ds si starebbe infatti lavorando ad almeno una, che dovrebbe includere ciò che resta del partito ed anche l’ex Angius Alessio Gatti. Pro-Veltroni, infine, ma l’indiscrezione è ancora tutta da confermare, l’area facente capo a Sandro De Paolis e Maurizio Mariani. Sembra invece deciso il futuro del mussiano Marco Piendibene, che, in linea con la sua area a livello nazionale, avrebbe scelto di stare a sinistra e qualcuno già scommette su un avvicinamento ai Comunisti Italiani. Una strada sulla quale sembra non essere disposto ad incamminarsi invece Fabrizio Barbaranelli (che dell’area Mussi dei Ds è il coordinatore), il quale pur ammiccando al laboratorio della sinistra, potrebbe infine decidere di rimanere nel Pd.
Ma se la Quercia è di nuovo alle prese con distinguo e iniziative personali, anche la Margherita sembra almeno per ora procedere in ordine sparso. Ad avere le idee chiare è per ora solo Stefano Palmeri, che ha da tempo dato vita ad un comitato a sostegno di Enrico Letta, che certamente presenterà una propria lista. Mentre per ottenere posizioni ufficiali dal resto della dirigenza sarà necessario forse attendere il rientro dalle vacanze del presidente dell’Authority Fabio Ciani, sebbene il ruolo di mediatore sia stato infine affidato all’ex sindaco di Allumiere Cammilletti, che da settimane è al lavoro su tutto il territorio.
Insomma ancora molti nodi da sciogliere e poco tempo per farlo. Ma in politica, si sa, i miracoli sono più frequenti che altrove.

ULTIME NEWS