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''Per noi i valori sono nella norma''

Il presidente del Nuovo Mignone Renato Solinas contesta i dati che hanno determinato l’ordinanza di non potabilità. «Secondo le analisi effettuate dal nostro laboratorio i trialometani non hanno superato i limiti imposti dalla legge». Acqua comunque vietata nella zona alta e a Boccelle

Il presidente del Nuovo Mignone Renato Solinas contesta i dati che hanno determinato l’ordinanza di non potabilità. «Secondo le analisi effettuate dal nostro laboratorio i trialometani non hanno superato i limiti imposti dalla legge». Acqua comunque vietata nella zona alta e a Boccelle

di MARCO SETACCIOLI

Scatta una nuova ordinanza di non potabilità ed è subito giallo sulla qualità dell’acqua. Ad essere interessate dal provvedimento sono la zona alta della città (San Liborio, vie Terme di Traiano alta e via Guastatori del Genio) e Boccelle. Oggetto del contendere ancora una volta le analisi svolte sulle acque del Nuovo Mignone, i cui risultati, trasmessi ieri dalla Asl al Pincio, hanno costretto il neocommissario Giovanna Maria Rita Iurato ad emettere l’ordinanza. Secondo l’Azienda Sanitaria infatti, i prelievi effettuati il 22 gennaio scorso in tre diversi punti delle condotte dell’acquedotto (cioè presso il partitore di Poggio Capriolo e in due diversi punti dui Santa Marinella) evidenziano un superamento dei valori di trialometani (0,32 anziché 0,30). Una anomalia non nuova, che potrebbe essere frutto, come in passato, di un errato dosaggio di sostanze per la disinfezione. Insorge però il presidente del Consorzio Renato Solinas, cheRENATO contesta anche i dati forniti al Pincio. «I risultati delle analisi svolte dal Laboratorio Iat di Tuscania, quello del quale il Nuovo Mignone regolarmente si avvale, lo stesso giorno e nello stesso punto, cioè a Poggio Capriolo – spiega Solinas – evidenziano valori di trialometani perfettamente nella norma. Ricordo inoltre a chi crea allarmismo – aggiunge – che i valori massimi sono soggettivi e che variano di regione in regione. Le stesse analisi, per intendersi, in Toscana verrebbero considerate ampiamente nella norma. Resta comunque il fatto che qualcosa di strano in questa storia c’è. Per questo ho già chiesto un incontro urgente con il commissario al quale proporrò di istituire una conferenza di servizi apposita. A fare chiarezza – conclude Solinas – penserà chi di dovere».

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