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Pierantozzi: &laquo;Diamo voce agli scontenti &raquo;&nbsp;<br />

Con l’avvicinarsi del voto si scaldano gli animi tra le due opposte fazioni Il candidato sindaco della lista civica ''Allumiere nel cuore'' lancia bordate agli avversari

Con l’avvicinarsi del voto si scaldano gli animi tra le due opposte fazioni Il candidato sindaco della lista civica ''Allumiere nel cuore'' lancia bordate agli avversari

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Elezioni, il clima in collina comincia a surriscaldarsi. Dopo le dichiarazioni di Augusto Battilocchio, arriva la riposta al peperoncino dell’altro candidato sindaco, Pietro Pierantozzi. «Questa volta la continuità si confronta con la novità: Battilocchio assessore nel Comune di Allumiere ininterrottamente da 15 anni, di cui 10 come vicesindaco, ha di fronte la novità della lista civica ‘‘Allumiere nel cuore’’ che raccoglie il dissenso del paese, sia quello del centro destra che quello del centro sinistra che contesta le gerarchie politiche che dominano i partiti – scrive Pierantozzi – La nostra lista ‘‘Allumiere nel cuore’’ nasce dal basso, tra la gente, senza alcuna struttura politica alle spalle e senza giovarsi di consolidate situazioni clientelari». Pierantozzi poi sottolinea anche che: «Battilocchio ha definito ‘’taroccato’’ il nostro programma perché presentato al Comune solo per sintesi, al momento del deposito della lista dei candidati, trincerandosi dietro povere affermazioni di carattere formale, rivelando di essere a corto di argomenti e di avere superficialità di critica. Il programma di ‘‘Allumiere nel cuore’’ è a disposizione di tutti, adeguatamente sviluppato con lo scritto e più volte illustrato con interventi pubblici. Si tratta di una proposta politica organica per affrontare problemi fondamentali del paese, tuttora irrisolti, malgrado 15 anni di continuità amministrativa. La ricorrente affermazione dell’amministrazione uscente di essere riuscita a far decollare l’economia e l’occupazione lascia esterrefatti: giudichino gli elettori». L’ex preside ora candidato alla massima assise del paese torna poi sul discorso viabilità, che non ha trovato soluzione nel Prg e nelle varianti. «La nuova Variante è inadeguata e mortifica il paese, compromettendone lo sviluppo, visto che prevede l’urbanizzazione di parte della collina di Rotella, alla faccia della proclamata volontà di tutela del patrimonio naturale e del paesaggio. Per questa località noi proponiamo invece un programma di recupero ambientale e riteniamo basilare la revisione del Prg visto che l’emergenza abitativa pesa gravemente sulle giovani famiglie. I prezzi degli appartamenti sono più alti di circa il 20% rispetto a quelli di Tolfa a causa di scelte urbanistiche errate».
«È quindi necessario il rilancio dell’edilizia pubblica e residenziale in funzione delle nuove esigenze giovanili, attraverso il coinvolgimento dell’Ater del comprensorio di Civitavecchia – prosegue Pierantozzi – La pressione fiscale di Allumiere è molto più pesante di quella dei Comuni limitrofi ed è chiaramente collegata ad una spesa pubblica disordinata: l’addizionale Irpef di Allumiere è doppia di quella di Tolfa e di Tarquinia (almeno dal 2001); anche l’Ici prima casa è più alta ad Allumiere che nei Comuni vicini, perfino più alta di quella di Roma. È necessaria dunque la lotta agli sprechi per ridurre la spesa corrente con conseguente riduzione delle tasse, in particolare dell’aliquota Ici sulla prima casa. ‘‘Allumiere nel cuore’’ rappresenta le ragioni e la voglia di cambiamento diffuse nella popolazione. Il Comune deve essere padrone del suo destino, autonomo da poteri forti, rispettoso delle esigenze di tutti, rappresentando anche chi ora non si sente rappresentato. Si tratta di una proposta di grande respiro portata avanti non per interessi personali ma per amore del proprio paese».

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