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Pincio e Diocesi insieme per il sociale

CIVITAVECCHIA – Quattro stanze da letto, altrettanti bagni, una cucina, una sala da pranzo e il giardino. Dodici le persone massime che potranno essere accolte quotidianamente per vitto e pernottamento. E’ questa la rinnovata casa dell’accoglienza ‘‘Giovanni Paolo II’’, gestita dalla Caritas diocesana ed inaugurata questa mattina alla presenza del vescovo, mons. Carlo Chenis, e del sindaco Gianni Moscherini.

Il taglio del nastro a via Aurelia Nord è stato però anticipato dalla firma del protocollo di intesa per contrastare le emergenze sociali cittadine e della convenzione per la gestione dell’ostello, tra il Pincio e la Diocesi.

«Il braccio laico e quello ecclesiastico della città si incontrano e creano sinergie per tamponare le emergenze e pianificare poi strategie CASAcollettive – ha spiegato soddisfatto mons. Chenis – il primo passo è la riapertura dell’ostello della Caritas, una sorta di pronto soccorso per i problemi sociali». E il Pincio non poteva non sostenere questo progetto.

«Il Comune – ha aggiunto il sindaco Moscherini – con la convenzione della durata di cinque anni si impegna a partecipare economicamente alla gestione della struttura con il versamento di un contributo annuo di 10 mila euro. Nel frattempo la Diocesi metterà a disposizione del Pincio la casa di accoglienza per eventuali persone disagiate segnalate dai Servizi Sociali».

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