Pubblicato il

Porto e territorio, spazio alla sinergia

CIVITAVECCHIA – Si è parlato di porto e territorio, ma anche di possibilità di sviluppo sinergico, nel corso del convegno organizzato questa mattina dalla facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma e dall’Autorità Portuale.
«In campo nazionale il porto di Civitavecchia rappresenta un importante punto di riferimento – ha spiegato l’On. Aurelio Misiti, della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera – è il porto della Capitale e centro di eccellenza per il turismo. Noi puntiamo quindi a svilupparlo in questa direzione.
Ma anche in questo senso è necessario il rapporto con il territorio, con l’interporto, con le attività connesse, per trainare l’economia del centro Italia». E questo infatti è stato sottolineato dai diversi relatori che hanno preso parte al convegno, dal titolo ‘‘Porto e Territorio: un sistema di sviluppo’’.
A partire dal padrone di casa, il presidente Fabio Ciani, il quale ha messo in evidenza l’obiettivo che si pone da sempre l’Autorità Portuale: quello cioè di un’integrazione con le aree retroportuali e di una sinergia con i comuni limitrofi. Sinergia che, negli ultimi tempi, si è concretizzata anche con una serie di incontri tra Sindaci «per individuare – ha spiegato Ciani – dei percorsi e dei tour alternativi a Roma in grado di far scoprire ai croceristi le bellezze del nostro territorio, sfruttandone al meglio le mille risorse». Lo stesso presidente ha poi messo in evidenza la necessità di sviluppare, anche per l’economia dell’intero territorio, diretta o in termini di indotto, la logistica integrata, le autostrade del Mare ed una rete di infrastrutture senza le quali è impossibile pensare ad una crescita concreta.
«Senza vie di comunicazione, assi di sviluppo ed assi di trasporto adeguati, in grado peraltro di collegare il porto al polo industriale di Terni – ha aggiunto il preside della Facoltà di Economia, Attilio Celant – il porto rischia di non avere sbocchi, nonostante l’aumento di traffici in ogni settore». E questo alla luce dell’importanza che il porto locale ha acquisito nel corso degli anni.
«Le prospettive economiche locali sono orientate dalla sviluppo del porto – ha aggiunto il prof. Celant – allo stesso tempo lo scalo rappresenta una delle voci di sviluppo principali per l’economia del litorale laziale. In questo contesto l’Università da un lato garantisce una formazione tesa a coinvolgere le strutture produttive ed ad essere coinvolta da esse, dall’altro contribuisce, con la sua attività di ricerca, a trovare le giuste soluzioni per la crescita dell’intero territorio».

ULTIME NEWS