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Porto, politici dalla memoria corta e senza buon gusto

Una cosa è certa, alcuni consiglieri di maggioranza oltre a non avere buon gusto, probabilmente hanno anche perso la memoria. Ci rivolgiamo alle critiche rivolte al neo eletto Presidente dell’Autorità Portuale Ciani che, non solo non aiutano ad imbastire un corretto dialogo tra le parti, ma rischiano di alzare lo stesso muro, questa volta da parte dell’amministrazione, che per oltre dieci anni ha diviso il porto dalla città. Lo stupore, legittimo, è causato dalle ultime dichiarazioni per mezzo stampa dall’Assessore De Sio, dal Presidente del Consiglio e dal consigliere Cecchi: il primo, forse perché troppo occupato con l’Enel, dove ha trovato collocazione, non si era mai accorto che nella sua città c’era un porto, infatti non ha mai presieduto un comitato portuale; che sia stato per non disturbare l’operatore? Il secondo che dopo anni di principato, ha il coraggio di parlare di feudi. Il terzo poiché oltre a non prendere atto chi è di fatto il nuovo presidente, probabilmente non ha compreso ciò che è accaduto prima. Al di là comunque delle estemporaneità gratuite che, se non provenissero da esponenti pubblici, definiremo di “buontemponi”, chiediamo ancora una volta a questa amministrazione di tenere lontane le vecchie e le nuove ruggini quantomeno quando si tratterà di affrontare temi di vitale importanza per lo sviluppo del territorio. Lo stesso vale per le strategie di sviluppo da individuare senza prevaricare l’operato dell’Authority condividendo i programmi da portare a vaglio del Comitato portuale, Comitato che, ad eccezione di qualche componente, sino a ieri ha discusso problemi, per intenderci, solo “cicero pro domo suo”.

Segreteria Filt Cgil Civitavecchia

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