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Pot, il comitato portuale approva all'unanimità

Sottolineata la sinergia tra le istituzioni, gli scali e gli operatori. Si prosegue sviluppando accordi con tutte le realtà. Intanto si parla di autosufficienza energetica, potenziamento delle infrastrutture e delle politiche promozionali dell’Ente

Sottolineata la sinergia tra le istituzioni, gli scali e gli operatori. Si prosegue sviluppando accordi con tutte le realtà. Intanto si parla di autosufficienza energetica, potenziamento delle infrastrutture e delle politiche promozionali dell’Ente

CIVITAVECCHIA – E’ arrivato questa mattina l’ok del comitato portuale al piano operativo triennale del porto, già discusso la scorsa settimana e ripreso nella seduta di oggi dopo le indicazioni, le osservazioni e le proposte presentate dai Comuni, dai sindacati e dagli operatori. Un’approvazione all’unanimità che, come sottolineato dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Fabio Ciani, rappresenta un segno importante di integrazione, collaborazione e coesione tra i porti, le istituzioni, gli addetti ai lavori e i territori. «D’altronde – ha spiegato – il Pot disegna e traccia un lavoro e un impegno, sinergico e di cooperazione, con i comuni che ospitano i porti del network. L’obiettivo è arrivare a mettere in campo un progetto comune che unisca città e scali marittimi perché i porti hanno bisogno delle città per svilupparsi». E infatti, come già spiegato la scorsa settimana anche dai sindaci del comprensorio, dall’assessore ai Trasporti della Provincia di Roma Michele Civita e dal presidente della Commissione regionale trasporti Enrico Luciani, tenendo presente il completamento del piano regolatore portuale e quello delle infrastrutture programmate, destinate a soddisfare il crescente aumento di traffici, il Pot si pone l’obiettivo di sviluppare il network nei prossimi anni, puntando sia su Civitavecchia, che su Fiumicino e Gaeta, contando sulla fattiva integrazione con il territorio. Tutto questo attraverso un programma di PORTOrazionalizzazione delle risorse presenti, sia sotto il profilo infrastrutturale, che della gestione delle risorse umane e delle relazioni che intercorrono con le istituzioni locali.
Oltre a raggiungere l’autosufficienza energetica e realizzare un approdo turistico alla Frasca a basso impatto ambientale si parla anche del potenziamento delle politiche promozionali dell’Ente, «privilegiando un disegno strategico, dinamico e compatibile – ha aggiunto il presidente Ciani – che si integri con lo sviluppo del territorio e che sia attento alle esigenze della domanda, stipulando accordi con tutte le realtà del territorio». Inoltre innovazioni saranno rivolte alla qualificazione delle modalità operative, attraverso la certificazione della qualità e dei profili di eccellenza.

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