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Project financing, il 10 maggio prima udienza davanti al Tar

S. Marinella. Prosegue la battaglia del comitato cittadino contro il finanziamento privato per la costruzione del nuovo municipio Associazioni ambientaliste e di consumatori puntano ad ottenere la revoca giudiziale della delibera comunale Il 4 maggio summit per allargare la protesta. Tidei e Iachini: «La finanza di progetto è l’unica strada per realizzare l’opera»

S. Marinella. Prosegue la battaglia del comitato cittadino contro il finanziamento privato per la costruzione del nuovo municipio Associazioni ambientaliste e di consumatori puntano ad ottenere la revoca giudiziale della delibera comunale Il 4 maggio summit per allargare la protesta. Tidei e Iachini: «La finanza di progetto è l’unica strada per realizzare l’opera»

di CRISTIANO A. DEGNI

S. MARINELLA – Prosegue senza sosta la battaglia del comitato spontaneo di cittadini che si sono riuniti sotto l’insegna del ‘‘no al project financing’’ per costruire la nuova sede comunale.
Il prossimo 10 maggio il Tar del Lazio discuterà il ricorso presentato dal comitato, con l’appoggio di alcune associazioni ambientaliste e di consumatori, per ottenere la revoca giudiziale della delibera con la quale la giunta comunale di Santa Marinella aveva dato il via alla procedura. Sarà una data importante perché sul tavolo del giudice in ogni caso c’è una richiesta di sospensiva della delibera e quindi già da quel giorno, se il giudice ritenesse di dover sospendere la delibera, di fatto l’amministrazione comunale si troverebbe in una fase cruciale del progetto con le carte mischiate e nell’impossibilità, salvo ricorso giurisdizionale, di poter andare avanti con il progetto di finanza speciale. D’altronde sia il sindaco Pietro Tidei che l’assessore al bilancio Fabio Iachini hanno più volte ribadito che quella della finanza di progetto fosse, secondo loro, l’unica strada percorribile nel settore delle opere pubbliche in quanto proprio la legge finanziaria approvata a fine 2006 di fatto legherebbe le mani all’amministrazione comunale impedendo, pena lo sforamento del patto di stabilità interno, di contrarre mutui. Senza mutui, hanno ricordato più volte, non resta che rivolgersi all’imprenditoria privata per ottenere, in cambio della concessione di investimenti. Proprio il ricorso ai privati è invece la motivazione che spinge i cittadini che fanno riferimento al comitato. Questi ritengono che il Comune abbia tutti i mezzi per poter gestire in proprio l’edificazione del primo palazzo municipale della storia del comune tirrenico, evitando così di concedere ad un privato di lucrare su parcheggi a pagamento, servizi di pulizia e vendita di superfici commerciali. Il prossimo appuntamento del comitato è fissato per venerdì 4 maggio alle 21 alla ‘‘Bottega il Pane e le Rose’’ di via Castronovo. All’ordine del giorno l’estensione della protesta anche ad altre autorità pubbliche.

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