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"A rischio la bretella porto A/12" 

«Proseguendo sulla scia di questo inconcludente ostruzionismo rischiamo di perdere i finanziamenti per la realizzazione della bretella Porto A/12». A lanciare l’allarme è il Polo Civico, intervenendo alla luce delle ultime decisioni scaturite dal consiglio della II circoscrizione. Riunione durante la quale si è deciso di studiare un nuovo tracciato e di nominare una commissione che si occupi di valutare quello che potrebbe essere il possibile percorso. «Sicuramente, se i tempi della decisione si dilateranno oltre ogni ragionevole previsione – hanno spiegato – il rischio di perdere i finanziamenti, che oggi ammontano ad oltre 40 milioni di euro, diventerà concreto, e il porto e la città saranno privati di una indispensabile infrastruttura». Il Polo Civico, quindi, ha ripercorso l’iter amministrativo della bretella: dalla giunta Tidei durante la quale avvenne la stesura del progetto, accolto a livello provinciale dalla giunta Moffa prima, grazie all’impegno anche dell’allora consigliere provinciale, e da quella Gasbarra poi, fino al protocollo d’intesa firmato nell’agosto 2002 da Governo, Regione, Provincia, Comune, Anas, Società Autostrade ed Autorità Portuale. E questo sempre sottolineando l’importanza strategica dell’arteria. «Si tratta – hanno aggiunto – di un più agevole e valido collegamento tra porto e sistema stradale e ferroviario, sia trasversale che longitudinale attraverso cui sarà possibile migliorare le comunicazioni con l’entroterra, trasferire con più velocità le merci da e per il porto favorendo quindi sviluppo e occupazione, abbattere drasticamente l’inquinamento prodotto dal transito degli autoveicoli. La separazione del traffico locale da quello diretto al porto e alla zona industriale è indispensabile per rendere la circolazione stradale più fluida, meno caotica e quindi meno inquinante. Tuttavia, tali evidenti vantaggi ci sembrano totalmente ignorati.

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