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"Caos all'Oftalmologia del San Paolo"

CIVITAVECCHIA – «Caro direttore dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, sono un utente molto adirato e questa è una lettera di protesta. In poche righe le sintetizzo quello che proprio l’altro ieri mattina è successo nel reparto di Oftalmologia. Sono giunto al pronto soccorso (e con stupore ne ho apprezzato l’efficienza) dove mi è stato diagnosticato un problema all’occhio destro. Sono stato indirizzato al reparto e mi sono messo in attesa. Oltre 120 persone erano stipate in un luogo non idoneo sia per mancanza d’aria, sia per i pochi posti a sedere, sia per l’igiene, con diagnosi fatte in mezzo al corridoio senza alcuna privacy.
Ad un tratto è giunto in reparto dal pronto soccorso un ragazzo romeno, che chiedeva aiuto perché aveva l’occhio pieno di calce e non riusciva né a camminare né a vedere. Dopo due o tre rispostacce da parte delle infermiere ho fermato uno dei dottori che ha capito la gravità dell’infortunio ed è intervenuto. Chiunque giungeva dal pronto soccorso, era preceduto da semplici controlli della cataratta operata il giorno prima.
Dopo ho scoperto che il mio foglio di pronto soccorso era finito sotto un mucchio di fogli e dimenticato nello stanzino dei caposala. L’indignazione per le cose che vanno male è lecita solo se facciamo anche qualcosa per rimediare. Con le sole parole nessuno ha mai costruito nulla è vero, perciò caro direttore, ci vuole controllo».
Lettera firmata

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